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MANGA.IT FANFIC
Categoria: Manga e Anime
Dalla Serie: Beyblade (Bakuten Shoot Beyblade)
Titolo Fanfic: LA SAGRA
Genere: Sentimentale
Rating: Per Tutte le età
Autore: ray-chan galleria  scrivi - profilo
Pubblicata: 19/02/2006 22:08:43 (ultimo inserimento: 09/03/06)

un dubbio, una sagra e due ragazzi...che ne verrà fuori??
 
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- Capitolo 1° -

Ebbene sì tessssori miei! Sono tornata!! BUAH-AH-AH-AH!! XD
Direttamente dal manicomio Rinaldo Corso in Correggio, rieccovi una pazzoide all'opera di aborti!
Kai: perfetta spiegazione! -.-'''
^^*** ordunque...beh, dedico questa ficcy a tutti quanti quelli che leggono e commentano, vi voglio una marea di bene e anche di più!
E ovviamente al mio adorato compagno di banco che è venuto a vedere i miei aborti!^_^'''
E ora...la schifezza a voi!
(stasera ha bevuto...scusatela...Vv''' Nd Ray)


Montagne, verdi montagne piene di alberi fino a perdita d'occhio, non si vedeva altro, a parte il cielo azzurro leggermente biancastro e totalmente privo di nuvole. La primavera era ancora lontana, ma i primi timidi raggi del sole cominciavano a riscaldare l'ambiente, si stava bene anche vicino a quella finestrella che dava sul mondo montano, dalla quale entravano costantemente piccoli spifferi d'aria fredda, quasi come lame di un vento gelido che gli colpivano le mani appoggiate al vetro e il volto, appoggiato anch'esso, davanti al quale si formavano chiazze di vapore.
Aveva lo sguardo perso nell'immensità del vuoto davanti a sé; non riusciva a pensare, aveva troppi pensieri che gli attraversavano la mente nello stesso istante per focalizzarsi su uno solo di questi; si sentiva totalmente abbandonato, anche se a pochi metri da sé, i suoi amici ridevano e scherzavano, nella stanza affianco, mentre nel bagno vi era il suo coinquilino che si faceva una doccia.
Avevano deciso di fare un week-end in montagna, anche se lui non era per niente d'accordo, avrebbe preferito starsene lontano da quei luoghi che gli ricordavano troppo casa sua, ma alla fine avevano avuto la meglio sulla sua volontà.
Lo scroscio dell'acqua della doccia cessò, ma in quel momento preferiva restarsene da solo e fare un po' di chiarezza con se stesso, così si avviò verso l'esterno della pensione, doveva capire cosa voleva realmente.

-ragazzi! È ora di cena! Venite giù!- Takao entrò nella stanza dei due amici per chiamarli, ma vi trovò solo Kai che usciva dalla stanza del bagno con un asciugamano sulle spalle per evitare che i capelli bagnati inumidissero la maglietta.
-dov'è Ray?- chiese il giapponese guardandosi attorno incuriosito.
Solo in quel momento Kai decise di ascoltare il brutto rospo che aveva fatto la sua entrata in scena, ispezionando la stanza: del suo coinquilino non vi era traccia alcuna.
"dov'è finito?" pensò con una vena di preoccupazione.
-che sia già sceso? Magari è andato alla sagra fuori...ehy Max! MAAX!! Hai visto Ray in giro?- gridò vedendosi passare l'americano alle spalle.
-no! Sarà già sceso, andiamo che ho fame!-
-ok...ti aspettiamo giù Kai!- detto ciò sparì chiudendo la porta.
Il vuoto e un improvviso silenzio calarono nella stanza di legno, un brutto presentimento aleggiava nella mente di Kai, ma decise di non dargli ascolto e di seguire gli altri, così in un batter d'occhio fu nella sala mensa, ma non vi trovò la persona che cercava, del suo Ray nessuna traccia.
"che sia uscito? Possibile che sia tutto collegato? Ultimamente è così strano..." imboccò la via dell'uscita e non appena fuori il vento fresco gli sferzò il viso e i capelli. C'era tanta gente che girava per le bancarelle, risate, schiamazzi e lucine dappertutto, ma qualcosa gli diceva che non avrebbe trovato Ray da quelle parti: se non era con gli altri probabilmente era perché non cercava la compagnia, ma un po' di solitudine e lui lo capiva benissimo!
Ma non poteva lasciarlo da solo, dopo tutto quello che Ray aveva fatto per lui e poi...qualcos'altro lo spingeva...
Poi lo vide, seduto su un tavolino in legno al bar, lontano da tutto e tutti, mentre fissava la bevanda che teneva fra le mani e mai gli parve di vederlo così solo.
Si avvicinò rapidamente, ma il ragazzo non si accorse della sua presenza finchè il russo non gli fu davanti e si schiarì la voce con un colpo di tosse.
-oddio Kai! Mi hai fatto prendere un colpo!- esclamò saltando su all'improvviso -che ci fai qui? Non è ora di cena?-
-non mi importa...e tu?- domandò, doveva fare chiarezza su un paio di ipotesi che si era fatto.
-pensavo...mi è passata la fame- sussurrò con tono piatto tornando a fissare gli occhi sul bicchiere e sulle due cannucce che c'erano dentro. A cosa gli sarebbero mai servite due cannucce, non lo sapeva proprio, ma in quel momento sentiva di voler pensare solo a quello!
-cosa c'è che non va?- domandò Kai, facendo alzare il viso leggermente sorpreso del cinese che lo fissò stranito: nel suo tono aveva sentito preoccupazione o era stata solo una sua impressione, una sua fantasia?
-niente...- mentì volgendo altrove lo sguardo e fissandosi su un paio di bambini che giocavano a rincorrersi.
-bugiardo- rispose schietto, facendolo voltare di nuovo verso di sè, aveva letto chiaramente nei suoi occhi che qualcosa non andava per il verso giusto e voleva scoprire cosa!
-non ti si può nascondere niente, eh?- fece un sorriso tirato, ma comunque felice che l'altro lo capisse.
-certo che si può, ma non da te...ormai ho imparato a conoscerti, non credi?- si sedette accanto all'altro guardandolo di lato: un leggero rossore gli tingeva le guance e avrebbe tanto voluto che quel colorito delizioso fosse per la loro vicinanza -avanti...dimmi tutto!-
-ti...ti ricordi la telefonata dell'altra sera?- cominciò con un sospiro di tristezza.
-si...- "allora avevo ragione!"
-beh...era Lai...come sai fra poco compirò diciotto anni e gli anziani vogliono che mi prenda le mie responsabilità e torni al villaggio...- "ma non voglio tornarci, non voglio andare via! Non voglio non vederti più Kai!!" si morse le labbra, non avrebbe mai terminato quella frase se non nella sua testa, non poteva certo rivelargli i suoi sentimenti!
-e tu non vuoi tornare?-
-cerca di capire...è la mia terra natale e la amo, ci sono i miei amici, la mia casina, i miei posti, è comunque legata a me...però ci sono anche tante cose che mi tengono legato qui...voi, la squadra, la mia nuova vita...- un altro sospiro divenne lieve vapore e si dissolse in un attimo, mentre i suoi occhi si posavano sulle mani intrecciate sulle sue ginocchia.
-capisco...quindi non sai cosa fare? È questo il problema?-
-già...da una parte vorrei accettare le responsabilità che mi gravano addosso, anche se questo vorrebbe dire non muovermi mai più dal villaggio...dall'altra vorrei cancellare il mio passato e considerare la mia vita...da quando, beh...- "da quando ti ho incontrato! È da quel giorno che le cose hanno cominciato a funzionare, che mi sembra di essere rinato!" -behh..ehm, da quando è nata la squadra...-
Kai lo fissò parlare quasi imbarazzato, quasi cercando dentro di sè le parole che non volevano aiutarlo, l'ultima frase l'aveva colpito un po', avrebbe preferito un'altra risposta, ma non importava, non poteva certo sperare che Ray lo amasse!
-e quando dovresti partire?-
-domani sera...-
-ma è presto!- "cavoli, non posso perderlo da un giorno all'altro e rischiare di non verderlo più!"
-lo so...- abbassò lo sguardo a terra tristemente, avrebbe tanto voluto non dover partire!
-beh, vediamo di far sparire la tristezza dal tuo viso, ci penseremo poi, adesso siamo qui e godiamoci questa serata lontano da tutto- si alzò in piedi porgendogli una mano per farlo alzare, gesto che stupì parecchio il cinesino.
Non era una frase o un comportamento che si sarebbe aspettato da Kai, ma gli sembrava tutto così perfetto che non gli parve il caso di mettersi a fare domande o pensare, quella mano gli offriva la libertà temporanea dai problemi del suo cuore, gli offriva ancora un po' di vita.
Sorrise di un sorriso sincero e la afferrò alzandosi e saltando giù dalla panca-sedile con un abile salto.
-allora, dove mi porti mio cavaliere?- scherzò seguendo i suoi passi e ogni suo sinuoso movimento.
-c'è la sagra, pensavo di farci un giretto, ti va?-
-^_^ si!- "tutto pur di restare con te più tempo possibile!"
Si incamminarono in mezzo alle bancarelle parlando del più e del meno, a volte solo guardandosi attorno, sbirciare in ogni bancarella per poi incontrare gli occhi dell'altro e sorridere, chi un po' impacciato, chi colorandosi di un allegro color ciliegia, ritrovando nello sguardo altrui la gioia e la vita.
Mangiarono un paio di piadine ripiene, a volte scambiandosele anche, per il gusto di sentire il sapore proibito delle labbra altrui, poi optarono per un po' di caramelle e poccetti vari, tutto lì sapeva di buono e magia, come se un incantesimo li avesse relegati in un mondo senza tempo.
Si lanciarono in un ballo tipico del luogo che nessuno dei due conosceva e le risate furono sovrane sui loro visi, trovarono ancora un po' di neve messa da parte e a Kai venne la terribile idea di fargliela pagare per essere troppo bello e perfetto.
Lo lasciò andare un po' avanti per poi tirargli una pallata dritta in testa.
-i miei capelli dannato!- si girò con le labbra piegate in un sorriso che tradiva la sua falsa arrabbiatura, pronto a contraccambiare il colpo, ma alla fine fu lui quello che ne ricevette di più addosso e dovette implorare pietà affinchè l'altro smettesse.
Tornarono così in mezzo alla folla tra le varie bancarelle, quando improvvisamente il cinesino si fermò incrociando le mani accanto al mento.
-beh? Perchè ti sei fermato?-
-lo zucchero filato!! È da una marea di tempo che non ne mangio!!- Ray guardò la bancarela davanti a loro con occhi sognanti, si sentiva tornato bambino.
-sai essere peggio di Takao sai?-
-non è veroooo...!!- piagnucolò, anche se sapeva che l'altro aveva perfettamente ragione, ma per quella serata niente regole o divieti l'avrebbero tenuto a bada, nemmeno le grida della sua linea che pregava di smettere di mangiare schifezze.
-va bene, dai!- così in quattro e quattro otto venne accontentato.
Si sedettero su una panchina leggermente distante dalla folla e il ragazzo potè gustare il suo dolce sotto lo sguardo di Kai, che non si perdeva nemmeno una mossa delle sue labbra rosee, avrebbe voluto baciarlo fino a morirci, lo adorava troppo, adorava anche quel pezzettino di zucchero che si eraposato sotto le sue labbra, sfuggendovi.
-che c'è?- domandò confuso e imbarazzato Ray sentendosi osservato.
"scemo, mi sono fatto beccare! Cavoli mi ero imbabolato!!"
-niente...è buono?-
-è buonissimo!! ^_^-
-non ne ho mai mangiato sai?-
-davvero?! Vuoi sentirlo?-
-posso?-
-certo!!^_^-
Kai si avvicinò lentamente, diretto ad assaggiare il dolce, ma cambiò idea e decise di prendere un'altra strada, deviando verso il viso sorpreso dell'altro. Le labbra del russo si posarono delicatamente sotto quelle di Ray, sfiorandole appena e raccogliendo il pezzetto che era sfuggito e che prima aveva attirato la sua attenzione.
Lo sentì rabbrividire improvvisamente e immobilizzare, non poteva certo sentire il battito furente del suo cuore che correva all'impazzata.
Si allontanò di pochissimo, giusto per vedere lo sguardo dorato di Ray leggermente velato e tremolante e riscoprire sulle sue guance il lieve rossore che adorava.
-hai ragione, è davvero buono...- "unito al sapore della tua pelle è buonissimo!"
"Kai..."
-scusami...non so cosa mi sia preso...- si affrettò a dire, per cercare di riparare al danno fatto, ma non aveva resistito!
Dal canto suo Ray non riusciva a proferir parola, era rimasto immobile a fissarlo, pronto a scoppiare da un momento all'altro per la gioia, non voleva che si scusasse per avergli dato la possibilità di respirare ancora, di sentirsi vivo!
-torniamo, gli altri si staranno preoccupando...- stava per alzarsi, quando la mano di Ray tremolante si posò sulla sua stringendola lievemente, sorridendogli non appena l'altro levò lo sguardo verso di lui.
"oddio...mi sembra di scoppiare!!" si avvicinò lentamente al volto di Kai, fermandosi a pochi centimetri di distanza dalle sue labbra, assaporando il suo profumo e sentendo i loro respiri diventare una cosa sola.
-non...non ho m-mai baciato..un..un ragazzo...- disse cercando di nascondere l'ansia e Kai raccolse la sua preghiera silenziosa, annullando la distanza che li separava, unendo le sue labbra con quelle del ragazzo che più adorava al mondo in un bacio leggero, ma pieno di dolcezza.
-credo...credo di essermi...no, ne sono certo...ti amo Ray!- sussurrò Kai staccandosi lievemente da lui, scorgendo solo in quell'istante il sorriso stupendo che si era dipinto sulle labbra del ragazzo, contornato da una lacrima che era scesa dai suoi occhi luminosi come le stelle.
Gli saltò al collo pieno di gioia, non poteva credere che Kai lo amasse, gli sembrava un sogno!
-ti amo! Ti amo da morire!!- gridò quasi, non riuscendo a trattenersi e lasciando scorrere le lacrime che aveva trattenuto fino a quell'istante, lacrime di gioia, ma anche di tristezza, la sua scelta era ancora più difficile.
...
...
continua!

Se siete arrivati fin qui vi meritate un Nobel per la pazienza!!çç
Beh...se avete un qualsiasi commentino vi rpego speditemelo!!
Si accettano anche messaggi minatori!^^'''
Kissos!



 
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