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MANGA.IT FANFIC
Categoria: Manga e Anime
Dalla Serie: Naruto Shippuden
Titolo Fanfic: LA POESIA DI NARUTO. (PRIMA VERSIONE NON REMASTERED)
Genere: Sentimentale, Romantico, Drammatico, Avventura, Erotico, Introspettivo
Rating: Vietato Minori 18 anni
Avviso: Shonen Ai, Yaoi/Slash/Yuri, Lemon
Autore: bebedb galleria  scrivi - profilo
Pubblicata: 12/08/2022 21:56:32 (ultimo inserimento: 15/08/22)

Naruto x Itachi
 
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UN ALLENAMENTO PARTICOLARE
- Capitolo 1° -

“Accidenti, non vincerò mai contro Sasuke!”

Naruto aveva appena appreso la notizia che si sarebbero dovute tenere le eliminatorie degli esami di selezione dei Chunin. Avrebbe dovuto combattere contro Sasuke...

Sasuke, il migliore, Sasuke che si era diplomato a pieni voti all'Accademia....

Va bene, l'esaminatore, Gekko Hayate, era la persona più calma e gentile del mondo, ma quella sfida era veramente difficile.

“Oh, no, così mi sto sottovalutando, non va bene!”

Naruto strinse il pugno decidendo che avrebbe dovuto allenarsi duramente per vincere il combattimento contro Sasuke. Il biondo si diresse verso il posto dove si era allenato tante volte con Kiba e Hinata. Si diresse all'albero dove aveva inciso col kunai i record di velocità suoi e dell'amico Kiba e decise di partire proprio da quello: migliorare la velocità.

Stava sforzandosi di battere l'ultimo record di Kiba da circa un'oretta quando si fermò un attimo per riprendere fiato, il biondo chinò la faccia sudata appoggiando le mani sulle ginocchia, e mentre ansimava accaldato, sentì una voce cordiale e suadente alle sue spalle : “Stai facendo del tuo meglio, Naruto, ma se vuoi battere Sasuke, ancora non basta”

Il biondo si voltò sgranando gli occhi azzurri che vennero intercettati da due occhi neri come il buio dalle ciglia folte e lunghe.

“Itachi, che ci fai qui?” Naruto si raddrizzò deglutendo, non si stupì più di tanto quando il cuore gli prese a rotolare nel petto, aveva sempre trovato Itachi tremendamente affascinante ma non gli aveva quasi mai rivolto la parola, schivo e riservato come era.

Il moro piegò leggermente la testa da un lato, come per studiare meglio Naruto; il movimento gli fece scivolare delle ciocche di capelli corvini sugli occhi.

Naruto rimase incantato da quella visione, il suo sguardo scivolò sul collo così aggraziato di Itachi, indugiò un attimo sulla collana, fino a fissarsi sulla parte a rete della maglietta grigia a maniche corte che lasciava intravedere i pettorali.

“Naruto, che ti succede? Sei imbambolato...” Il moro accennò un sorriso, gli occhi neri scintillarono.

“Beh...io...mi hai colto di sorpresa” Il biondo, imbarazzatissimo, arrossì portandosi un braccio dietro alla nuca, le sue gambe tremavano e credeva di essere sul punto di svenire. Solo ora, forse, si stava accorgendo di quanto Itachi gli piacesse, gli aveva letteralmente scatenato un terremoto dentro.

“Itachi, scusa, ma io non riesco a capirti” si riprese un poco Naruto “Sai che dovrò battermi con tuo fratello....cioè....insomma....da che parte stai?”

Il moro emise un sospiro impercettibile, ma Naruto riuscì lo stesso a percepirlo, i suoi occhi neri vibrarono un poco guardando intensamente il biondo.

“Voi vedere che...” Naruto sentiva la felicità che voleva esplodere dentro di sé ma si impose di darle un freno, non voleva illudersi, in fondo Itachi non era una persona molto incline a lasciarsi andare.

“Saprai che io sono leggendario per la mia velocità” continuò il moro impassibile “forse su questo posso darti una mano”

Naruto non ci capiva più niente, adesso Itachi sembrava essere tornato la solita statua fredda, eppure poco fa...

“Fammi vedere cosa sai fare, non solo nella corsa”

Itachi gli lanciò addosso una manciata di shuriken, Naruto rimase interdetto, le sue iridi azzurre e limpide si dilatarono, in una frazione di secondo si chiese da dove li avesse tirati fuori, era sicuro di non aver visto nemmeno il suo braccio muoversi, forse un impercettibile spostamento dei lunghi capelli neri raccolti nella sua solita cosa bassa.

“scommetto quello che vuoi che ha l'elastico rosso” riuscì a pensare Naruto prima di iniziare a schivare i colpi, e pensò anche di non averlo mai visto pettinato diversamente...schivati tre shuriken, ma dovevano essere almeno cinque, eh sì, uno per dito, almeno che non abbia usato anche l'altra mano...

Naruto fece una capriola all'indietro appoggiando la mano destra a terra....”però è terribilmente bello...”

questa distrazione gli fu fatale, uno degli shuriken gli graffiò la guancia.

Il biondino aggrottò lo sguardo tenendosi una mano sul taglio, alcune gocce di sangue gli macchiarono la divisa arancione.

“Non va per niente bene, Naruto, sei troppo distratto, non so come pensi di superare le eliminatorie, forse sto perdendo il mio tempo” Il moro voltò le spalle come per andarsene.

Naruto vide che, sì, c'era l'elastico rosso tra i suoi capelli; fu annebbiato dalla disperazione: “perchè ora è diventato così freddo?”

Itachi si voltò di nuovo verso di lui, non completamente, la sua pelle bianchissima seminascosta dalle ciocche di capelli e il profilo delle sue lunghe ciglia gli apparvero da sopra la sua spalla sinistra.

“O forse no... facciamo un'altra prova, raccogli gli shuriken che ti ho lanciato” ordinò il moro avvicinandosi a Naruto, era più alto di lui, la maglietta grigia era in po' larga ma sotto il biondo scorse il suo fisico atletico.

Naruto fece come gli aveva detto, staccò la mano insanguinata dalla guancia tagliata, gli veniva da piangere, possibile che Itachi non avesse nemmeno controllato la ferita, ma davvero aveva un cuore così freddo? Eppure prima gli era sembrato tutto il contrario.

Itachi indico a Naruto alcuni alberi da usare come bersaglio: “Voglio vedere se li centri tutti usando una mano sola”

Naruto spiccò un salto, doveva avere la visione di tutti i bersagli contemporaneamente e per questo avrebbe dovuto superare le chiome degli alberi, caricò il colpo con tutta la rabbia che aveva, gli occhi gli si riempirono improvvisamente di lacrime sfocandogli la vista, per questo manco diversi bersagli.

Naruto atterrò leggero dal balzo e osservò Itachi dirigersi verso uno dei tronchi che aveva colpito, il moro passò la mano sullo shuriken conficcato nella corteccia notando che era andato molto in profondità: “Non hai molta mira ma la forza è notevole, vediamo come te la cavi con il corpo a corpo”

“ D'accordo” Lo sguardo di Naruto si indurì un poco “Colpo concatenato di Naruto Uzumaki!”

Il biondo non fece nemmeno in tempo a creare le quattro copie di sé che prevedeva la tecnica che Itachi lo aveva immobilizzato alle spalle sfiorando la sua gola con la lama della spada.

“Accidenti, ma come ha fatto?” Naruto realizzò in quel momento di non essersi nemmeno accorto che Itachi avesse la spada con sé “Dannazione, come sono distratto!” pensò.

Non poteva che essere diverso, quel bel moro era la sua rovina, gli ribolliva il sangue.

“Sei morto” Itachi allentò la presa lasciandolo andare.

Naruto si voltò di scatto: “Attacco multiplo travolgente!” Tantissime copie di Naruto si scagliarono contro Itachi; il moro schivò tutti i colpi così velocemente che Naruto non riusciva nemmeno più a vederlo, si fermò di colpo stupito, era come se itachi si fosse volatilizzato nel nulla, poi si voltò, il moro era là che sogghignava con la sua solita calma; il biondo iniziò ad innervosirsi sul serio: “2000 colpi concatenati di Naruto Uzumaki!”

Naruto creò un numero veramente elevato di copie, che si scagliarono come proiettili su Itachi, il biondo, questa volta era sicuro di averlo messo in difficoltà ma si ricordò all'improvviso che quegli occhi neri nascondevano un'arma micidiale: lo Sharingan ipnotico; Naruto volle pensare che Itachi non potesse arrivare a un tale livello di crudeltà contro di lui. Il biondo si preparò a lanciare in aria Itachi a suon di calci, quando si sentì afferrare alle spalle e strascinare a terra. I due rotolarono sull'erba fino a trovarsi uno di fronte all'altro, ansimanti, erano così vicini che Naruto poteva sentire il respiro del moro sul viso avendo l'impressione che profumasse leggermente di fragole, o era una sua impressione? Il biondo era sicurissimo che Itachi non avesse fatto per niente sul serio nella lotta o lui non avrebbe avuto nessuna speranza; allungò una mano per spostare le ciocche nere di capelli che nascondevano il viso di Itachi, gli occhi neri ora avevano una sguardo tremendamente dolce, difficile credere che nascondessero il micidiale Sharingan; le occhiaie profonde e marcate lo rendevano ancora più affascinante. Naruto si era domandato più volte perchè le avesse, era l'insonnia a causa delle sue missioni notturne o semplicemente il suo viso era fatto così? Gli occhi azzurri di Naruto indugiarono sulle labbra di Itachi, morbide e leggermente carnose, nonostante la bocca fosse piccola. Ripresosi dall'affanno, il moro si sollevò a sedere, imitato subito a Naruto, che non riusciva a scollargli gli occhi di dosso, prese le mani del biondo tra le sue e le sfiorò con la sua bocca morbida; gli slacciò il coprifronte e iniziò ad accarezzargli i capelli chiari. Naruto fremeva, sentiva delle ondate di calore attraversargli il corpo mentre il pene iniziava a premergli contro i pantaloni.

Ma allora...Itachi non era così freddo come poteva sembrare; quelle volte che lo aveva visto, ancora bambino, quando faceva visita a Sasuke, Naruto era convinto che quasi nemmeno lo avesse notato, e invece...il sogno di tutta una vita, di cui ormai aveva perso le speranze, si era avverato all'improvviso.

Il moro si sedette sopra le sue gambe schiacciandolo sotto il suo peso: “Così non scappi!”

A Naruto quasi venne da ridere, avrebbe potuto lanciarlo a diversi metri di distanza, se avesse voluto, ma quella stretta era la cosa più bella che avesse mai vissuto. Itachi prese tra le mani il viso di Naruto e gli sollevò il mento, il biondo slacciò il coprifronte graffiato da Nukenin di Itachi, liberando i capelli neri che gli ricaddero sul viso. Il moro accostò le sue labbra a quelle di Naruto, prima dolcemente poi il bacio divenne più appassionato, Itachi respirava forte, ormai era inarrestabile, il biondo si sentì quasi soffocare da quel bacio, la bocca del moro era molto morbida e bollente, Naruto si sentiva sciogliere come burro mentre sentiva la carezza dei lunghi capelli di Itachi sulla faccia. Il bellissimo moro si spostò dalla bocca al collo di Naruro, mantenendo una dolcezza infinita, senza violenza, senza lasciare segni, manteneva anche in questo la sua calma proverbiale, un tremito diffuso però lo tradiva, il respiro irregolare, la pressione del suo sesso che Naruto aveva iniziato a sentire sul corpo: il moro era in preda all'eccitazione come un fiume in piena. Le mani eleganti di Itachi, con le unghie colorate di rosso sangue, iniziarono ad abbassare la lampo della divisa di Naruto lasciando il petto scoperto, l'affascinante moro iniziò a baciarlo mordicchiando i capezzoli, Naruto gemeva, aveva paura di venirsi nei pantaloni e di certo quello non era il posto più adatto per perdere il controllo, avrebbero potuto essere visti da qualcuno. Itachi sollevò il viso e gemette forte tanto che Naruto pensò che fosse successo a lui quello che temeva.

“Ascolta Itachi, forse è meglio se andiamo in un posto un po' più tranquillo, che ne dici di venire a casa mia?

Il moro lo guardò con gli occhi resi vitrei dall'eccitazione, sbattè le lunghe ciglia cercando di ricomporsi “Va bene” disse alla fine.

Naruro stentava a crederci, per Itachi entrare a Konoah era molto rischioso, eppure aveva accettato esclusivamente per lui!




 
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