il cambio di concetto di censura negli anime.
data: 28/01/13
scritto da: commander profilo
tale sezione va morendo,perché alla fine in parte è passato il concetto che il cartoon,specie quello giapponese non è solo quello per bambini; in più sono cambiati i media, ora chi cerca cartoon giapponese di qualità sò che non può trovarlo sulle reti commerciali ipergeneraliste tipo mediaset ,rai etc..(escludo rai 4) tranne rari casi,così per lo più si affida a internet.Un tempo si combatteva e si è combattuto per la censura con serie mitiche del passato prettamente quelle del periodo 70/80 ma con un onda lunga che ha toccato anche i novanta, stracensurate o censurate in modo strano anche su argomenti ridicoli e non solo scomodi,specie nei dialoghi.C'erano anche associazioni che facevano del loro motto contro la censura il cavallo di battaglia (penso all'adam). Come scrivevo prima ora c'è la rete e l'appassionato di anime sà che potrà cercarli lì i cartoon che vuole senza censura. Mentre le tv ipergeneraliste potranno continuare a tenere a bada il moige e le varie associazioni dei genitori,con serie innocue o solo su alcune serie iper interessanti da un punto di vista censurandole.

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