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MANGA.IT FANFIC
Categoria: Videogiochi
Dalla Serie: Final Fantasy XII
Titolo Fanfic: DUNE
Genere: Sentimentale, Romantico, Avventura, Erotico
Rating: Per Tutte le età
Avviso: Lemon, E se...
Autore: amara galleria  scrivi - profilo
Pubblicata: 10/12/2011 01:35:57 (ultimo inserimento: 16/07/18)

Lei figlia di nessuno, figlia del deserto Dalmasca, figlia delle sabbie e del vento... il suo carattere e la sua bellezza superba degna del deserto..
 
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QUESTIONI DI ORGOGLIO
- Capitolo 1° -

Era appena passato un anno e Amaya guardava con aria pensierosa la sommita di quel cielo senza nuvole, in cui i sui pensieri correvano liberi. La ragazza se ne stava ad osservare il cielo dal balcone del palazzo del marchese Ondore IV.
Un immensa villa con un gran parco e un immenso e fitto bosco che circondava la villa. Più che villa era un palazzo che da ben quattro generazioni ospitava i governatori i Buijerba. Quel piccolo angolo di mondo era ideale per Chantal, una via dimmezzo per la sua vita troppo complicata... combatuta tra i doveri e la sua brama di avventure.
Era sempre stata una ribelle e stare ingabbiata non le pieceva, lei era al di sopra di tutto... nessuno poteva imprigionarla, ne era ben cosciente. Il suo sangue era diverso da quello di tutti, era il più nobile di tutti... e sacra era la terra dove lei camminava.
Ora mai aveva scelto quella vita, tornare alla vita di prima era per lei improponibile... eppure sua sorella avrebbe graditi tanto. Per lei ora mai era tardi, quello che aveva successo aveva cambiato ora mai il segno di ogni cosa. Amaya ora reputava la cosa inutile.. aveva cose più importanti a cui badare.
Tra meno di un mese ci sarebbe stata l'incoronazione e la restaurazione del regno, ma lei non ne voleva saperne, riteneva che tutto ciò appartenesse ad un passato di cui non faceva parte. Halim l'avava più volte ripresa per la sua decisione ma più di tanto la giovane sapeva che il marchese non potesse importsi, spettava solo a lei la decisione.
Quella decisione se esserci o non esserci, dopo l'ultimo attacco dell'impero e la caduta della "Fortezza dei cieli", si era data alla macchia ed ora riapparire così come se nulla fosse d'avanti a gli occhi di sua sorella, lo riteneva una cosa illogica e senza senso.
La logica di Amaya riteneva che era più coerente starsene li senza creare ulteriori scompigli, non ci teneva più di tanto a dare spiegazioni.. e le secca di darle se gli e l'avessero chieste. Sapeva fin troppo bene che sua sorella e gli altri gli e le avrebbero chieste e per eviare tutto ciò aveva deciso di partire per alcuni scavi presso il regno di Rozzaria.
Nei territori rozzari Amaya era sempre ben accolta ed Al-Cid aveva sempre un occhio di riguadi nei suoi confronti, ciò nonostante Amaya si poneva nei suoi confronti in maniera fredda e distante, e per pochi frangenti la principessa che era in lei usciva fuori.
Al-Cid la trovava superba, divina... parola che doveva far attenzione ad usare se non voleva suscitare le ire delle sua ospite. L'uomo sapeva bene quale carattere si ritrovava la sua amica.
Anche durante la visita di quest'ultima Al-Cid le chiese cosa avesse intenzione di fare se presentarsi o meno alla cerimonia di restaurazione, ma ogni volta la ragazza rimaneva sempre sul vago, ostile in ogni moda a Dalmasca.
-Si direbbe che l'astio che provi ancora non accenna a diminuirsi?- Le chiese l'uomo, ma Amaya gli lancio un occhiata infastidita e con una certa irritazione, gli rispose che aveva i suoi buoni motivi.
-Non è semplice... non è come prima... non ho nulla che mi lega a quella gente.. -
-Sempre su questi toni? Andiamo pincipessa... lo sai bene che l'unico motivo che ti impedisce di prendere una decisione e l'orgoglio, ma lo sai pure tu. Miete più vittime l'orgoglio che la spada.- L'uomo disse guardando la ragazza.
Al-Cid aveva centrato in pieno la questione, senza tante parole la ragazza rimase silenziosa dando le spalle al nobile rozzario.. non sapeva cosa dirgli... per la prima volta non sapeva cosa fare.
Non temeva sua sorella temeva ben altri... aveva tenuto per se un ultimo segreto... che in tre sapevano di tale cosa oltre lei e due di questi erano Halim e Al-Cid.
Il nobile pincipe rozzario il segreto della sua amica, aveva giurato sul suo nome di non proferire parola alcuna con nessuno su tale faccenda. Gli unici motivi per cui Amaya e Al-Cid si incotravano erano per visita di cortesia e per chiedere consigli o pareri.
La donna saluto il nobile amico prima di fare rotta verso Buijerba, la visita non aveva sortito gli aspetti sperati, e Amaya aveva sempre più dubbi al riguardo. La verità e che aveva paura di rincrociare lo sguardo di lui.. dalla quale era fuggita... ci sarebbe stato anche lui alla cerimonia di restaurazione, aveva paura di affrontarlo e di confessargli il sui segreto.
La pricipessa aveva pregato suo zio e il pricipe Al-Cid di non rivelare mai l'esistenza sei due pincipi... li aveva affidati alle cure dei due uomini affinche crescessero come gente del loro rango fra i migliori.
Lei figlia di nessuno, figlia del deserto Dalmasca, figlia delle sabbie e del vento... il suo carattere e la sua bellezza superba degna del deserto... la facevano subito distinguere per il suo nobile lignaggio.
Non si considerava nessuno.. soltanto se stessa.
 
Continua nel capitolo:


 
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