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Categoria: Manga e Anime
Dalla Serie: Kuroshitsuji
Titolo Fanfic: SOLO TU RIESCI A CONFONDERMI
Genere: Sentimentale, Romantico, Comico, Erotico
Rating: Vietato Minori 18 anni
Avviso: Shounen Ai, Yaoi/Yuri/Slash/FemSlash, Lemon, What if? (E se...)
Autore: -illnath- galleria  scrivi - profilo
Pubblicata: 04/05/2011 13:10:29 (ultimo inserimento: 12/06/11)

Questa fic mi è stata ispirata da uno degli oav di kuroshitsuji in cui i personaggi erano attori, questa è la storia ambientata fuori dal set.
 
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DOPO LE RIPRESE
- Capitolo 1° -

Erano appena finite le riprese della prima serie di kuroshitsuji e tutti si preparavano a vivere una vita tranquilla, finalmente senza impegni e con qualche soldino in più in tasca.
Ciel camminando per le strade di Tokyo si accorgeva sempre di più, dopo una settimana dalla fine delle riprese, quanto gli mancasse avere Sebastian tra i piedi con quel suo fare così altezzoso, con la sua espressione sempre fredda e composta che in fondo era caratteristica della sua persona e non solo del suo personaggio. Gli mancavano quei suoi atteggiamenti presuntuosi da "so tutto io" e il fatto di potergli stare vicino per giorni interi a causa delle riprese, quasi si ritrovò a pensare che gli mancasse persino il suo profumo non potendolo più sentire in ogni istante della giornata sempre per via delle riprese, era stato costretto più volte dal copione a stargli particolarmente attaccato, praticamente era sempre in braccio a sebastian, aveva persino pensato di dimagrire ancora per non farlo affaticare, stupidamente, era riuscito a pensare anche questo, ma se sarebbe dimagrito ancora probabilmente di lui sarebbero rimaste solo le ossa. Come un fulmine gli ripiombò la situazione in cui si era trovato dopo aver girato la scena del bagno in cui fu costretto a mostrarsi senza veli a Sebastian, si ricordò che quel giorno era davvero imbarazzato e andò persino a protestare col regista per quella scena sconveniente, ma non ci fu modo di fargli cambiare idea così andò in camerino a finire di studiare le battute per quella scena e poco dopo bussò Sebastian che gli disse d'aver sentito la sua discussione con il regista e che non avrebbe dovuto preoccuparsi della scena.

-Avanti...- disse Ciel con fare scocciato posando il copione sulla scrivania.
-Ehi sono io!- entrò sempre calmo e tranquillo Sebastian con la sua espressione inespressiva.
- Che c'è?- fu la risposta palesemente scocciata del ragazzo dato il rifiuto che aveva appena ricevuto. Sebastian si avvicinò a lui chinandosi fino al suo orecchio.
-Non devi preoccuparti della scena, in fondo...potrebbe anche non dispiacermi, hai un così bel fisico...- si allontanò col suo solito sorriso per poi uscire.

A quel pensiero Ciel si fermò di colpo mentre camminava per scuotere la testa, come poteva pensare che lo avesse detto per altri motivi, voleva solo rassicurarlo e poi Sebastia Michaelis era troppo presuntuoso per pensare una cosa del genere di un suo collega figurarsi di un collega appena 17enne quindi inferiore a lui a priori.
Riprese a camminare continuando a pensare ancora a quel giorno non ostante se lo fosse vietato da solo e fu così sbadato da finire per urtare qualcuno, come temeva mentre si ripeteva di smettere di pensare.
- A cosa pensava, bocchan?- fu la voce inconfondibile di Sebastian a spingerlo ad aprire gli occhi subito dopo l'urto e non si sarebbe mai aspettato che fosse davvero lui, eppure era li davanti a se con quel suo solito sorriso ad occhi chiusi, quasi da prenderlo a schiaffi.
- Eh??? ma ti sei impazzito, kuroshitsuji è finito da tempo esci dalla parte e fatti una vita Sebastian.- disse in modo inspiegabilmente scocciato, considerando che era stato lui ad aver urtato Sebastian e non si era neanche degnato di chiedergli scusa.
- Ti dispiace così tanto avere un maggiordomo pronto a morire per te?- continuò sorridendo dopo aver preso per le spalle il ragazzo e averlo rimesso in posizione eretta proprio di fronte a se.
- Certo che mi piacerebbe, ma in questo caso il maggiordomo non sei tu, non più, quindi se ti rivolgi a me fallo facendomi sentire una persona normale non il tuo Bocchan...- si tolse dalle spalle le mani di Sebastian per poi girare in viso in un'altra direzione mantenendo lo sguardo basso dopo aver incrociato le braccia. Sebastian gli prese il mento tra le dita girandolo verso di se, si avvicinò al suo viso e rimase a guardarlo per qualche minuto con il solito sorriso superiore sul viso dopo di che ruppe il silenzio.
- Ti preferivo sul set, eri molto più calmo...sei un'altra persona fuori da la...Bocchan...-ritornò dritto con la schiena per poi ridere un pò nel notare lo sguardo arrabbiato dell'altro.
- Smettila di chiamarmi bocchan e si sono diverso fuori da quel set, recitavo un copione, non mi conosci fuori da qui...Anche se devo dire che la tua parte è stata proprio azzeccata..o sei tu che non riesci ad uscire dal personaggio?- finì la frase con un sorriso di sfida sul volto, il ragazzo di fronte a se rimase con un espressione seria che quasi faceva paura, poi piegò le labbra in un sorriso divertito appena accennato.
- In fondo, non sei poi così diverso...ti piace giocare in entrambi i casi...Ma cambiando discorso, Ciel, dove stavi andando di tanto bello? Ti stavo osservando da un pò e la tua espressione confusa era davvero carina...- Ciel riprese a camminare e Sebastian si affiancò a lui.
- Stavo pensando ad un posto dove pranzare, semplicemente...- Sebastian rise un pò per poi guardare all'espressione ancora arrabbiata del ragazzo.
- Con tutti i soldi che hai ti preoccupi di dove andare a mangiare?- finì ridendo ancora.
- Beh, non importa il posto, ma come mangi!- si ritrovò a pensare a tutte le scene in cui Sebastian gli preparava da mangiare e finì per sorridere senza volerlo.
- Mmm allora l'essere goloso non è soltanto un peccato del tuo personaggio eh?...sembri felice alla sola idea di mangiare!- Ciel lo guardò soltanto sbuffando un pò, ma sorrise dentro se continuando a camminare. Non si sarebbe mai aspettato di incontrare Sebastian fuori dal lavoro e gli riusciva strano anche il solo guardarlo vestito in modo "normale", indossava dei jeans scuri con una semplice maglia nera a maniche corte stretta e una giacca di pelle, stava bene anche se ormai era abituato a vederlo con la sua tenuta da maggiordomo.
- Allora, aspetti che ti segua fino a dove andrai a mangiare e mi autoinviti o pensi di chiedermelo tu di mangiare con te?- sorrise il moro guardando dall'alto l'altro sorridendo.
- Se aspetti che te lo chieda io puoi pure continuare a seguirmi e autoinvitarti al mio tavolo...- fece una smorfia per nascondere l'imbarazzo, chiederglielo anche se voleva sarebbe stato troppo.
- Beh se sono di troppo posso togliere il disturbo, nessun problema.- si fermò serio rimanendo a guardare il ragazzo che fece ancora qualche passo per poi fermarsi.
- ...Verresti a mangiare...con me...Sebastian?- non si girò neanche, gli era costato già tanto pronunciare quella frase, il guardarlo in faccia mentre lo faceva lo avrebbe ucciso di vergogna, anche se non lo dava a vedere essendo una persona estremamente orgogliosa in realtà era anche molto timido, specie con lui.
- Con piacere, bocchan...- sorrise, un sorriso quasi vittorioso e continuò a camminare poi seguendo il ragazzo. entrarono in un ristorante rinomato, forse un pò troppo per un semplice pranzo tra colleghi, ma questo non era rilevante, potevano permetterselo.
Presero posto ad un tavolo per due per poi aspettare il cameriere e ordinare. Nell'attesa il più piccolo per rompere il silenzio cercò di avviare una conversazione.
- Allora...hai sentito che ci sarà un seguito?- chiese giocherellando con i bicchieri davanti a se con poco interesse.
- Si ho sentito, ma dicono che ci stanno ancora lavorando perchè non saprebbero come sviluppare bene la trama, avendo già un buon finale con la prima serie, si rischierebbe di scontentare i fan della precedente con un'altro finale quindi non è sicuro che la cosa vada in porto.-
- E tu?...cosa ne pensi? ti piacerebbe una nuova serie?- continuò con le domande per evitare che il discorso morisse.
- Beh, non sarebbe male magari qualche colpo di scena, magari per quei fan che vorrebbero vedere un seguito della storia, magari diverso, magari con personaggi nuovi...In più sarebbe bello poter lavorare ancora con te, mi ero abituato all'idea di dipendere da te.- finì ridendo piano, per poi guardare l'altro con un sorriso quasi malizioso.
- Non sei mai dipeso da me...- disse il più giovane finendo per girare nuovamente la testa per nascondere il rossore imminente.
- Sebastian non sarebbe niente senza il suo bocchan, solo uno stupido demone affamato con una vita troppo lunga e noiosa da vivere...- per Ciel questa frase segnò la fine del discorso, non sapendo cosa rispondere, si limitò a voltare di nuovo il viso verso il collega manteneno comunque lo sguardo basso dopo avergli dato un veloce sguardo per fargli capire di aver ascoltato. Passarono diversi minuti in cui il silenzio fu padrone incontrastato di quel tavolo, fino a quando non arrivò il cameriere, che per un attimo ricordò a Ciel i modi di fare di Sebastian, così posato e calmo. Poggiò i piatti nei rispettivi posti per poi passare a versare il vino nei bicchieri.
- Bocchan, per lei credo sia meglio l'acqua...non vorrei doverti portare a casa in spalla!- rise poi alla fine della frase, facendosi fulminare per l'ennesima volta dal più piccolo che cominciò a mangiare. Sebastian rimase a guardarlo poggiando un gomito sul tavolo mentre reggeva il bicchiere, per poi sorseggiare il vino lentamente.
- Comunque...adesso tu non sei il Sebastia di Kuroshitsuji quindi non dipendi proprio da nessuno...- decise di parlare per interropere lo sguardo insistente del più grande.
- Invece è qui che ti sbagli, io dipendo ancora da te...- cominciò a mangiare anche lui, col suo solito fare posato ed elegante.
- I...In che senso?...- si bloccò totalmente riuscendo a sentire solo i battiti del suo cuore in quel momento, rimase a guardarlo combattendo il suo istinto di voltarsi.
- Nel senso che il mio personaggio dipende dal tuo, di conseguenza la mia carriera dipende da te!- sorrise ad occhi chiusi, quel suo sorriso largo a labbra strette che faceva tanto venire voglia a Ciel di prendere a schiaffi quel viso così perfetto. In quel momento avrebbe voluto liberarsi con un sonoro "Ma vaffanculo va!" e invece lo guardò ridendo nervosamente, semplicemente questo.
Continuarono a mangiare entrambi e Ciel si sentiva insistentemente osservato dal più grade, che cavolo aveva da guardare così? Aveva forse qualcosa sul viso?? Decise di lasciar stare e continuare a mangiare senza pensarci e senza preoccuparsi nemmeno di far partire una conversazione, ma a questo ci pensò Sebastian.
- E tu?...Cosa ne penseresti di un seguito?- disse dopo aver preso il bicchiere colmo del liquido rosso tanto simile al sengue per poi sorseggiare il contenuto dopo aver finito la frase.
- Beh sarebbe davvero sconveniente, data la fine della precedente serie il mio personaggio non sarebbe previsto nella nuova di conseguenza perderei visibilità con un eventuale nuovo protagonista, parlo di interviste, programmi tv e magari qualche altro nuovo lavoro nel campo del cinema, sarei surclassato da un novellino appena arrivato solo perchè diventerebbe la novità del momento. Sarebbe una gran scocciatura.- finì la frase fissanolo calmo per poi bere anche lui.
- Tipico di Ciel, sembra davvero come se tu giocassi una perenne partita a scacchi con la vita, sono solo curioso di sapere chi sarà il vincitore. In ogni caso, l'inizio di una nuova serie sarebbe uno scacco matto per l'avversario, no? E' questo che ti preoccupa così tanto?- sorrise divertito Sebastian cominciando a guardarlo per poi poggiare una mano sotto il mento.
- Esattamente, nel caso in cui non andrebbe in porto l'idea di una secondda serie io sarei salvo in ogni caso, continuerebbero le interviste e avrei ancora visibilità.- continuò a mangiare dopo aver detto la frase con disinteresse.
- E nel caso in cui la seconda serie prevedesse te e qualcun'altro come protagonista?- chiese curioso della risposta del collega.
- Beh in tal caso sarebbe solo meglio! In ogni caso non saprei cosa aspettarmi della seconda serie, magari sarò fortunato o magari no.- rispose calmo senza dar soddifazione al più grande di vedere un'espressione confusa sul suo viso.
- ...Non puoi prevedere le mosse del nemico allora!- rise un pò divertito, pensando di averlo preso in giro.
- Non ho mai avuto la presunzione di pretenere di conoscere le mosse del nemico, a scacchi puoi solo sperare che la mossa del nemico sia sbagliata, dopo sta a te dirigere il gioco.- sorseggiò il vino con calma, guardando il suo commensale.
- Però ti sei sempre permesso di confondere il nemico al fine di conoscere le sue mosse...così che tu in ogni caso potessi dirigere il gioco. Se ti capitasse di trovare qualcuno più bravo di te a giocare? O una pedina che si improvvisa Re?- sorrise, un sorriso di sfida, chissà fin dove si sarebbe spinto Ciel con il suo gioco.
- Se la pedina è tanto brava da improvvisarsi Re potrei anche lasciarglielo fare...altrimenti la pedina va abbattuta, come ogni pedina che si ribella, non credi Sebastian?- il ragazzo si pulì le labbra in modo elegante col fazzoletto e poi chiamò il cameriere con un cenno della mano per far portare via il piatto vuoto e ordinare il dolce.
- E se la pedina è stata per tanto accanto al Re riuscendo ad osservare tutte le sue mosse per poi prenderle come arma da usare contro il Re stesso?...-Il più grande sorrise malizioso nell'attesa di una risposta. Ciel accennò ad una risatina poi si mise più comodo nella sedia poggiando un gomito sul bracciolo, dopo di che poggiò il viso sulla mano senza smettere di sorridere.
- Dove vuoi arrivare Sebastian?...non si parla semplicemente di scacchi o sbaglio?- continuò a fissarlo, in fondo quell'aria di sfida che si diffondeva intorno a loro gli era sempre piaciuta, in quell'anno di riprese le loro discussioni erano sempre girate attorno a quell'aria di sfida che c'era, a quel voler dimostrare di essere migliore dell'altro, di saperlo fregare in qualche modo.
- No non si parla solo di scacchi, bocchan, stavamo parlando della vita...Provi a pensare quale pedina è stata sempre vicino a lei, bocchan, tanto da conoscere a memoria le sue mosse...- rise sapendo di infastidire il ragazzo davanti a se con quell'atteggiamento, ma l'idea di vederlo innervosirsi lo stuzzicava.
- Smettila di chiamarmi bocchan... Stai per caso insinuando che in realtà quello che sta tenendo il gioco in mano sei tu?- prese il bicchiere ormai quasi finito e mandò giù in un solo sorso quel che era rimasto poggiando poi il bicchiere vuoto sul tavolo che fu prontamente riempito di nuovo da un cameriere.
- Ah erano solo discorsi Ciel, banali discorsi per ingannare il tempo...- fece lo stesso anche lui e rimasero a fissarsi fin che il cameriere non portò il dolce, un torta al cioccolato per Ciel e un dolce alle fragole e panna per Sebastian.
- Quello che mi stupisce Ciel, è che tu mi hai appena classificato come pedina...non sarai forse tu ad avere biogno di me per vincere la partita?- rise per poi prendere una fragola con la forchetta e morderla.
- Come hai detto tu, Sebastian, si trattava solo di banali discorsi per ingannare il tempo...- sorrise, quasi vittorioso sapendo bene di averla appena scampata, non avrebbe saputo come rispondere altrimenti. Accidenti, quel pranzo stava diventando stancante. Cominciò a mangiare lentamente la fettina di torta che si trovava sul piatto senza degnare neanche di uno sguardo il collega che intanto lo fissava con uno strano sorriso divertito sulle labbra. Ad un tratto si trovò una fragola coperta di panna davanti al viso che era chino sul suo piatto.
- Prendi!- disse Sebastian sorridendo.
- Perchè?- chiese semplicemente alzando lo sguardo verso l'altro per poi guardare di nuovo la fragola che aveva un aspetto così invitante.
- Perchè so che ti piacciono le fragole o sbaglio?- Ciel sorrise e aprì la bocca per prendere la fragola e senza neanche accorgersene seguì il movimento della mano del ragazzo che si ritraeva. Non appena la mano si fermò avvicinò le labbra alla fragola per poi mangiarla sporcandosi un pò di panna. Sebastian non potè fare a meno di sorridere guardando quella scena così tenera. Ciel alzò lo sguardo dalla forchetta che era fino a pochi istanti prima davanti al suo viso e guardò sebastian per poi leccarsi le labbra per ripulirle dalla panna.
- Potrei aver pensato che l'hai avvelenata ahahah- rise in modo tranquillo, stavolta nessuno sfida, una semplice frase che lo fece ridere.
- Ah non potrei avvelenare mai il mio Bocchan.- continuò a mangiare il suo dolce fissando la forchetta sulla quale poco prima aveva poggiato le labbra Ciel e gli sembrò quasi più invitante quello stesso piatto, riusciva a sentire il profumo di Ciel e gli sembrò quasi di poterlo sentire più vicino.
- Come mai hai insistito tanto per venire a pranzo con me?- chiese pulendosi nuovamente col fazzoletto dopo aver finito di mangiare il suo dolce.
- Sapevo che ti saresti annoiato da solo, me lo dicesti una volta. Mangiare da soli mette tristezza.- sorrise, stavolta sincero, un semplice sorriso.
- Quindi dovrei prenderlo come un gesto carino?- sorrise alzando un angolo delle labbra soltanto, poi si alzò buttando giù di nuovo l'intero contenuto del bicchiera che questa volta era del tutto pieno seguito da sebastian. Si diressero a pagare il conto poi all'uscita.
- Bene allora ciao!- sorrise solare Ciel ma l'altro continuò a guardarlo serio, costringendolo a tornare serio a sua volta.
- Ti accompagno, se non ti scoccia fare due passi per andare a prendere la macchina.- stavolta sorrise lui, confondendo completamente il più basso, non sapeva mai come comportarsi con lui, un attimo prima faceva di tutto per metterlo in difficoltà e dopo era gentile. Quell'uomo era un mistero.
Ciel annuì e cominciò a seguirlo fino alla macchina, una bella macchina nera sportiva, doveva averla comprata subito dopo la fine delle riprese.
-Ti piace?- chiese sebastian notando lo sguardo del ragazzo, mentre apriva la portiera. Ciel annuì dopo di che entrarono entrambi.
- Allora, ho detto che ti accompagno ma se tu mi dicessi dove sarebbe di grande aiuto!- rise alla fine della frase e Ciel per un attimo si imbarazzò, erano rimasti in silenzio tutto quel tempo e non si era neanche degnato di dargli indicazioni.
- All'hotel dove siamo stati durante i festeggiamenti di fine riprese...- disse allacciandosi la cintura.
- Come mai li?- mise in moto la macchina e si avviò verso il posto indicato.
- Beh, non ho molta voglia di tornare a casa, è uno stress, i vicini non mi lasciano in pace per non parlare dei miei, già erano spocchiosi prima, adesso che sono diventato famoso sono insopportabili, quindi preferisco stare qua, si sta bene e sono tranquillo.-
- Si ma sei anche da solo tutto il giorno...- disse guardandolo per un attimo, quasi con fare preoccupato, per poi tornare a guardare la strada.
- E questa è la ragione per cui mi hai trovato a girovagare per trovare un ristorante...Devo pur trovare qualcosa da fare per non annoiarmi no?- si appoggiò col gomito sul finestrino per poi sistemarsi meglio nel sedile in una posizione comoda, quasi come se quella fosse la sua macchina, si trovò a passare un dito sulle cuciture dei sedili in pelle così lisci e morbidi.
- Potrei passare a trovarti ogni tanto, così per alleviare la tua solitudine...magari sta sera andiamo a fare un giro, ti va?- chiese sorridendo a labbra strette come era suo solito fare. Il più piccolo si girò a guardarlo e rimase qualche minuto in silenzio.
- Come vuoi...- alzò le spalle anche se dentro di se era davvero contento di quella proposta, poteva ancora passare del tempo con lui lontano dalle riprese.
Poco dopo arrivarono all'hotel, così Ciel scese dalla macchina dopo aver salutato ma non fece molti passi che si bloccò, tentennò nel voltarsi ma lo fece comunque e si diresse al finestrino chiendogli di abbassarlo.
- Senti, sono le 4, dato che dopo dobbiamo uscire, tanto vale che ceniamo insieme anche stasera e dopo usciamo...no?- non si preoccupò neanche di guardarlo in faccia, semplicemente voltò il viso mentre gli parlava.
- Oh, grazie al cielo, pensavo di doverti seguire fino alla tua camera come avrei fatto per il ristorante ahahaha. Parcheggio e arrivo.- La macchina si allontanò e Ciel si diresse all'entrata dell'hotel trattenendosi dal prendersi a pugni da solo mentre continuava a darsi dello stupido. Che diavolo gli era venuto in testa? Invitarlo in modo così sfacciato e per di più, in camera sua. Doveva essere totalmente impazzito o forse era il vino, chi lo sa, fatto sta che ormai la frittata l'aveva fatta ora doveva solo cuocerla bene. Dopo poco arrivò sebastian che si accostò a lui, si diressero insieme fino alla porta della camera che Ciel aprì in modo quasi goffo facendosi scivolare dalle mani le chiavi più volte. Entrarono e Ciel si tolse la giacca buttandola sul divano, per poi seguirla stancamente.
- Un "entra fa come fossi a casa tua" sarebbe gradito perchè mi sento strano in questa situazione.- Ciel si tirò immediatamente su girandosi di scatto a guardarlo.
- TU COSA??...hai appena ammesso di sentirti strano in questa situazione??- lo guardò quasi sconvolto e Sebastian chiuse la porta dietro di se per poi dirigersi davanti a Ciel che lo guardava appoggiato sul bracciolo del divano, gli prese il viso con una mano spingendolo verso il basso e costringendolo a sdraiarsi, gli accarezzò le labbra con l'indice mentre gli teneva il viso. Ciel era completamente pietrificato, con il viso serio di Sebastian davanti al suo, cominciava quasi a preoccuparsi. Si leccò le labbra il più grande avvicinandosi ancora di più all'altro, finendo quasi per sdraiarsi sopra di lui, si reggeva con un ginocchio sopra il divano e l'altra mano poggiata di fianco la testa del ragazzo sotto di se che sembrava stesse trattenendo il respiro. Era così bello vederlo così, spaventato, confuso, timido.
 
Continua nel capitolo:


 
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VOTO: (2 voti, 4 commenti)
 
COMMENTI:
Trovati 4 commenti
Rif.Capitolo: 1
neutraldarkside
18/06/11 14:07
Ciao, ho scoperto ora questa fanfiction e me ne sono letteralmente innamorata: e' scritta bene ed e' originale! Adoro Sebastian e Ciel come coppia, e mi scoccia assai che quello stupido bamboccio di Alois cerchi di separarli.Aggiorna presto, sono curiosa di scoprire cosa succedera'. Kisses
D'accordo con il commento: 1 si - 0 no, e Tu? / No   |   Segnala abuso Rispondi

yuue - Voto: 24/05/11 19:11
Trvo che la tua fanfic sia davvero carina e senz'altro originale! Ne leggo sempre volentieri i nuovi capitoli ^^
D'accordo con il commento: 1 si - 0 no, e Tu? / No   |   Segnala abuso Rispondi

Rif.Capitolo: 1
-illnath-
19/05/11 22:23
grazie mille davvero!!pensavo non piacesse a nessuno perchè è l'unica in cui sono attori e magari i fan sono affezinti alla storia e ai peronaggi così come sono nell'anime. Grazie mille ancora!
D'accordo con il commento: 0, e Tu? / No   |   Segnala abuso Rispondi

jeremy100 - Voto: 19/05/11 13:58
Sono un fan di kuroshitsuji è della coppia Sebastian X Ciel è questa fan fic
è favolosa sei bravissima ì/o a scrivere
D'accordo con il commento: 0, e Tu? / No   |   Segnala abuso Rispondi

 
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