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MANGA.IT FANFIC
Categoria: Manga e Anime
Dalla Serie: Junjou Romantica
Titolo Fanfic: THERE'S ALWAYS A FIRST
Genere: Romantico, Erotico, Introspettivo
Rating: Vietato Minori 18 anni
Avviso: Yaoi/Yuri/Slash/FemSlash, Lemon, One Shot
Autore: greki-chan galleria  scrivi - profilo
Pubblicata: 07/06/2009 21:54:51

Misaki decide che è arrivato il momento di fare qulcosa in cambio per Usagi-san...
 
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- Capitolo 1° -



Ehm Ehm....U.U

DISCLAIMER: I personaggi di questa Fanfiction non mi appartengono, ne mai mi sfiorerà per la mente di rivendicarli come miei, in quanto essi sono di esclusiva proprietà di Nakamura Shunjiku.*si prostra umilmente ai piedi di Naka-sama*





Misaki si morse il labbro inferiore con forza, cercando di mantenere il controllo su sé stesso, mentre le ondate di piacere provenienti da una particolare zona del suo basso ventre si diffondevano sempre più attraverso tutto il suo corpo, consumandolo velocemente, come una candela sotto le forti sverzate di un impetuoso vento invernale.

Voleva che si fermasse. Quel fuoco, così piacevole ma allo stesso tempo così pericoloso lo stava divorando vivo, avvolgendolo completamente in quelle sensuali spire di un dolce piacere. Eppure, se si fosse fermato, Misaki era sicuro che sarebbe morto all'istante.

"Akihiko sorrise. Rimaneva sempre immensamente meravigliato dal modo in cui ogni più piccolo particolare di Misaki fosse in grado di portare la sua eccitazione a nuovi stadi di piacere, sempre più elevati. Affondò con un poco più di forza, facendo sussultare Misaki di sorpresa e di piacere. "Non trattenerti," sussurrò languido nell'orecchio dell'altro. "Eccitami ancora di più, con quella tua voce, Mi-sa-ki."

'Misaki si chiese se non fosse stato il modo in cui Akihiko pronunciò il suo nome a portarlo ai limiti del piacere possibili, fino a toccare il cielo con un dito. Si abbandonò ad un respiro profondo, quasi strozzato, mentre venne sul suo corpo fremente, urlando di quel piacere così intenso-"


Takahashi Misaki, 19 anni, studente al secondo anno dell'università Mitsuhashi, esplose di un imbarazzo che non avrebbe mai creduto possibile, sbattendo con violenza quel libro, che tanto non avrebbe mai potuto destare il suo interesse, il quale seppur labile non era comunque riuscito a impedirgli di immergersi in quella lettura sfacciata.

Impotente davanti alla sua stessa volontà.

Nonostante potesse vantare dietro di sé due interi anni di dura convivenza con l'uomo e le lunghe esperienze di svariati giochi sessuali in sua compagnia (appositamente suggeriti da quest'ultimo), Misaki falliva tuttora nel completare quanto meno una singola lettura di uno di quei tanto citati libri erotici di cui Usami Akihiko si entusiasmava tanto.

Misaki si ritrovò a borbottare rassegnato tra sé e sé. Si stupiva di come Usami potesse essere in grado di raccogliere in un solo misero libricino un quantitativo di oscenità tali da riuscire a far sprofondare il povero ragazzo 20 metri sotto terra solo al puro e semplice accenno. Il descriverlo in maniera così erotica... al solo pensiero il volto di Misaki bruciò di un rosso intenso, mentre le guance si portavano alla stessa temperatura di un bollitore acceso.

Sebbene lui e Usami avessero dato sfogo ai propri desideri sessuali molte volte in passato, nessuna delle loro "sessioni" era mai stata così intensa da eguagliare qualunque delle scene descritte nei libri di Usami. Era una specie di testamento a rimostranza di come a Usami piacesse soddisfare i suoi diversi capricci sessuali, tanto quanto di come l'inesperienza di Misaki e la sua grande timidezza lo avessero prevenuto da cotali atti, a sua detta fin troppo privi di pudore e imbarazzanti.

Mentre tutto ciò prima d'ora non aveva mai scalfito l'animo puro e ingenuo del giovane ragazzo - per ciò si intende la sua timidezza e non quelle sconcezze ad alto contenuto erotico che il suo tutore osava definire "libri" e che tanto si divertiva a comporre a sua insaputa - ora stava iniziando a preoccuparlo non poco.

Era iniziato tutto durante una conversazione tra Misaki e Kusama Nowaki. La prima volta che lo aveva incontrato era stato su un treno, nel tragitto per tornare a casa dopo un estenuante giornata di università. Alto 190 cm, Nowaki sarebbe stato difficile da non notare, anche senza quell'attraente aura di virilità che si sprigionava dal suo viso pacifico. Poi i due si erano incrociati di nuovo per caso all'università, e Misaki si era sentito quasi in obbligo di salutarlo e presentarsi, come minimo.

Una catena di eventi piuttosto impensabili aveva portato Misaki a realizzare che l'alto, giovane e attraente Nowaki fosse attualmente il fidanzato del suo professore di letteratura, il Demone Kamijou. Persino ora trovava difficile credere che quell'uomo così umile e gentile potesse essere innamorato dello stesso professore di sua conoscenza, il quale sfogava costantemente la sua ira incontrollata sui poveri malcapitati studenti, colpendoli con pezzi di gesso e libri volanti durante le sue ore di lezione.

Ovviamente, riconoscendosi nella figura di una persona che intrattiene una relazione con un uomo più grande, Misaki ebbe molte cose di cui parlare assieme a lui. L'argomento seme o uke non esitò molto a farsi vivo, ma soprattutto a sua grande sorpresa, Misaki scoprì di come appunto Nowaki, intrattenesse il ruolo di seme nella sua relazione sentimentale.

"Come accidenti hai fatto a sottomettere il Demone Kamijou??" chiese atterrito Misaki.

Nowaki sorrise gentilmente. "Veramente Hiro-san è davvero una persona molto dolce, se riesci a prenderlo nella maniera giusta. Come per esempio il fatto che nonostante il suo grande orgoglio, a volte riesce a fare delle cose così inaspettate che mi fanno innamorare di lui ancora di più." Qui, Nowaki aveva fatto sfoggio di un sorriso così sereno e ricolmo d'amore, che Misaki non poté fare a meno di essere felice per il professor Kamijou.

Il Demone Kamijou doveva essere una persona davvero fortunata per poter avere Nowaki così follemente innamorato di lui. Anche se, in fondo.. non era anche lui nella stessa posizione??Aveva al suo fianco un uomo alto, discretamente bello, dal fisico attraente - ricco dai capelli alla punta delle scarpe - ma soprattutto altrettanto felicemente innamorato di lui. Non solo Usami lo lasciava vivere in casa sua gratis, ma lo invitava pure ad appuntamenti super galanti, ma soprattutto costosi (nonostante le più che accennate proteste di Misaki).

Misaki strinse ulteriormente il labbro in una piega sottile e pensosa. Usami aveva fatto così tante cose per lui; la più speciale di tutte era l'amarlo. Invece.. cosa esattamente aveva fatto lui in cambio per Usami??

Cercava sempre un modo per evitare di rispondere alle dichiarazioni dell’uomo, ogni qual volta quest'ultimo gli proclamava il suo amore incondizionato, e alle volte si accorgeva di essere fin troppo ritroso e sulla difensiva, quando si trattava di dimostrare i suoi sentimenti attraverso il suo corpo. In quel momento un pensiero, una realizzazione si fece strada nella mente del giovane, con grande orrore da parte di quest'ultimo, 'Sono un amante.. cattivo?'

"Misaki-kun?" disse Nowaki, sventolando una mano davanti al volto di Misaki. "Tutto a posto? Mi eri sembrato un po’ perso.."

"Sto bene!" esclamò Misaki, imbarazzato di essere appena stato colto con quell'aria inebetita, mentre viaggiava beatamente nel suo piccolo mondo, tranquillamente scoperto nel pieno svolgersi di un'accesa elucubrazione mentale. "Ne, Nowaki-senpai...se il Demone Kami - volevo dire, se Kamijou-sensei facesse qualcosa di veramente bello e speciale per te, tu come lo ringrazieresti?"

Nowaki sbatté le palpebre un paio di volte confuso, per poi soffermarsi qualche secondo a pensare a come rispondere a quell'inatteso quesito. "L'ultima volta che Hiro-san ha fatto qualcosa di veramente carino per me, ero così felice che ho fatto l'amore con lui!"

'No, così non va bene,' pensò Misaki, 'Usagi-san fa quel che gli pare sia che io lo voglia o meno’

"Ma solitamente," continuò Nowaki "Cerco di leggere tra le righe, capire cos'è che sta cercando di dirmi e cosa vuole che io faccia per lui. Dopotutto, Hiro-san è molto impacciato quando si tratta di dar voce ai suoi desideri." Il viso di Nowaki s'illuminò nuovamente in un pieno sorriso, ricolmo di felicità. Chiunque, persino a distanza di dieci metri da Nowaki sarebbe stato in grado di cogliere quanto egli fosse veramente innamorato. Misaki si chiese se anche Usami avesse quello sguardo speciale sul suo volto quando parlava di lui.

Scoprire cosa vuole che io faccia per lui, huh?


E fu così che Misaki si era ritrovato a sottoporre ad un attenta e approfondita analisi uno dei tanto da lui odiati libri che Usami scriveva nel tempo libero, per dare sfogo alla sua più che sfrenata fantasia sessuale. Ad essere del tutto sinceri, aveva già tentato quella prodezza in passato una volta, quando aveva tentato di congratularsi con Usami per aver vinto un premio di letteratura, ma quello era stato un pieno e misero fallimento. Usami aveva dichiarato la sua totale mancanza di inesperienza e lo aveva sopraffatto in ogni caso.

Questa volta le cose sarebbero andate in maniera diversa! Questa volta, Misaki avrebbe finito di leggere quel maledettissimo libro e avrebbe trasformato in realtà una delle tanto agogniate fantasie di Usami in maniera perfetta!Anche se.. Misaki iniziava a dubitare che una si tale eroica impresa sarebbe stata possibile per lui, dato che non era nemmeno in grado di leggere tre misere righe del libro che reggeva in mano senza esplodere in mille scintille di un imbarazzo incontrollato.

Scosse la testa con forza, nel tentativo di calmare un po’ quei suoi bollenti spiriti che avevano prontamente invaso il suo corpo non appena le sue dita frementi avevano sfiorato la copertina di quel capriccio indecente e ritornò all'angosciosa lettura. Doveva memorizzare ogni minimo dettaglio presente nel libro, per essere in grado di riprodurlo fedelmente nella realtà.

Nonostante non si trovasse molto spesso a leggere libri - a prescindere dal genere -, Misaki dovette presto ammettere che le capacità narrative di Usami erano davvero eccezionali. Il liscio fluire della storia impediva ogni sorta di distrazione o che comunque il lettore si annoiasse, mentre le scene di sesso erano fin troppo lascive per essere vere. Misaki provò una sorta di bieco orrore nel pensare ai vari possibili lettori di quel libro, intenti a fantasticare su di lui e Usami che facevano sesso.

Nonostante quello, Misaki si ritrovò a provare un calore sempre più pressante mano a mano che procedeva, ormai totalmente immerso nella lettura delle scene più languide descritte in quel libro. Si sciolse il colletto della camicia nel tentativo di liberarsi di un po’ di quel caldo asfissiante e riprese a leggere. Scivolare nel mondo della fantasia di Usami fu più facile di quanto aveva immaginato. Dopo essere passato attraverso quello spesso muro di imbarazzo iniziale, Misaki aveva persino iniziato a immaginare se stesso in tutte le scene di sesso che incontrava sotto il suo sguardo infuocato.

Nella camera da letto di Usami, nella doccia, contro una parete fredda...e addirittura sullo stesso divano in cui lui stava seduto in quel preciso istante. Misaki rabbrividì. Pensare che Usami fantasticasse su di lui a tal punto da arrivare a scrivere su di loro mentre facevano sesso praticamente in ogni angolo dell'appartamento...

Misaki deglutì e tentò di nascondere con la mano l'ormai sempre più evidente rigonfiamento fra le sue gambe. Si lasciò sfuggire un gemito dalle labbra sottili. Era da così tanto tempo che non lo faceva da solo. Dato che il libido di Usami era alquanto incontenibile, Misaki non si era mai ritrovato alla ricerca di sesso. Difatti, poteva felicemente affermare di fare fin troppo sesso, da poter addirittura arrivare a giovare ben poco alla sua salute.

Solo per questa volta. Si massaggiò attraverso il tessuto dei jeans, mordendosi le labbra nel tentativo di controllare ogni gemito che tentava insistentemente di passare attraverso di esse. Quando tutto ciò divenne insufficiente, si slacciò i pantaloni e li fece scivolare all'altezza delle caviglie.

Sollevò quest'ultime, appoggiandole al bordo del cuscino del divano e accarezzò l'ormai piena erezione quasi senza il neppur minimo accenno di pudore. Dopo che quell'ulteriore muro di inibizione fu a terra, Misaki si concesse di soffiare il nome di Usami fra le sue labbra strette. Dopotutto, nessuno era in casa. Chi avrebbe mai potuto sentirlo mentre si masturbava al pensiero del suo amante?

Un grugnito flebile gli sfuggì dalle labbra, quando sentì che stava per raggiungere il limite. Nello stesso modo in cui la sua mano si faceva sempre più audace e veloce, lo stesso valeva per il volume dei suoi gemiti incontrollati. "Ah...ahhh! Usagi-san..."
La sua mente tornò a soffermarsi su quelle immagini descritte nel libro..., quella in cui Usami lo aveva preso contro la parete. Tentò di soffocare un altro gemito.

‘Così non va bene,' pensò. 'Sto diventando proprio la persona perversa di cui lui scrive nei suoi libri.'

Eppure, quella piccola considerazione non lo fermò dall'anticipare il suo stesso climax. Strinse forte il suo membro allo stesso modo in cui faceva sempre Usami. "Usagi-san, Usagi-san," intonò quasi senza respiro. "Sono al mio limite!"


Ci fu un improvviso scattare dalla serratura della porta e l'ingresso del grande appartamento si aprì, rivelando un certo Usami Akihiko, il quale aveva appena fatto ritorno da una lunga e infinitamente noiosa intervista per il Time magazine.

"Tadaima," buttò li in un grugnito roco, denotando la sua stanchezza e il suo fastidio nell'aver passato le ultime due ore a rispondere ad inutili domande, attorniato da persone fin troppo invadenti per i suoi gusti.


Un mezzo respiro troncato risuonò nell'aria. "O-okaeri," rispose Misaki più che semplicemente senza fiato. Le sue guance esplosero tingendosi di un rosso fin troppo acceso. Forse non era stata un idea poi così geniale farlo nel soggiorno. Se Usami lo avesse scoperto li, in quello stato, avrebbe dovuto dire addio al suo immenso orgoglio per sempre e tante grazie.

Usami alzò lo sguardo sorpreso, incuriosito dallo strano tono nella voce di Misaki. "Misaki, c'è qualcosa che non va?" Vide Misaki seduto sul divano, con la schiena rivolta verso di lui. Il giovane adolescente sembrava quasi essersi accovacciato su qualcosa. Aspetta, ma quelli non erano i suoi jeans attorno alle sue caviglie?


Percependo un lieve stimolo, una punta sottile di desiderio prendere vita nella parte bassa del suo stomaco, Usami si avvicinò lentamente a Misaki. "Misaki?"
Il ragazzo stava completamente raggomitolato su se stesso, con la fronte appoggiata sulle ginocchia alzate. Sembrava stesse nascondendo qualcosa.

Usami toccò leggermente la spalla di Misaki, facendolo indietreggiare, fino a che la sua schiena non si appoggiò completamente allo schienale del divano. Con sua grande sorpresa, Misaki lo assecondò senza opporre alcun tipo di resistenza.

Ma la sorpresa non finì lì. Vistosa, davanti al suo sguardo, stava una ormai completa erezione, larga, pulsante e fin troppo eccitata per potersi accorgere del suo sguardo infiammato. La mano di Misaki era tesa, stretta attorno alla sua lunghezza. Stava tremando. Usami deglutì. Era quasi fin troppo bello per poter essere vero. Spostò il suo sguardo sul volto di Misaki. Era completamente rosso e quasi vicino alle lacrime. Il labbro inferiore tremava altrettanto vistosamente. "M-Mi dispiace. Non sono riuscito ad aspettare che tornassi a casa" iniziò. "Quindi ho...aah!"

Usami prese al volo l'occasione per citarsi mentalmente un famoso proverbio: 'A caval donato non si guarda in bocca'. Spesso, gli capitava di farlo, poiché molte persone là fuori cercavano soltanto di usarlo per i propri vantaggi personali. Ma persino il grande Usami Akihiko non si sarebbe soffermato a fissare l'evidente erezione di Misaki per poi scioccamente chiedergli, "Come mai sei così eccitato?"

Lentamente portò la sua mano a coprire quella di Misaki e iniziò a accarezzarlo. Misaki serrò gli occhi di scatto, un po’ a causa dell'intenso e improvviso piacere, un po’ per l'altrettanto forte imbarazzo. Usami sorrise affettuosamente a quella scena, ai suoi occhi così incantevole e reclamò quelle labbra rosse, gonfie e tremanti. Misaki era sorprendentemente remissivo quel giorno. Aprì la bocca quasi immediatamente, così che Usami potesse affondare la sua lingua all'interno alla ricerca di quella dell'altro.

Come Misaki percepì il suo orgasmo avvicinarsi sempre più, gettò la testa all'indietro, tagliando quel bacio umido e caldo e strinse con forza la mano di Usami per fermare quella piacevole tortura dei sensi. Usami lo fissò con sorpresa, mentre Misaki tentava di catturare qualche flebile respiro spezzato . Con cautela slacciò la mano di Usami dalla suo membro rigido e pulsante. Persino il più leggero stimolo sarebbe stato in grado di farlo esplodere in quel momento.

"Non così, Usagi-san," gemette in un sol respiro. Afferrò il davanti della camicia di Usami, tirandolo verso di sé, finché anche quest'ultimo non fu seduto sul divano accanto a lui. Poi procedette salendo sulle sue gambe, sedendosi sul suo ventre, posizionando strategicamente la sua apertura sopra il membro di Usami ancora racchiuso nella stoffa dei pantaloni.

Usami sembrò perdere il proprio respiro per più di qualche secondo. Misaki poteva sentirlo diventare sempre più rigido sotto di lui, e quella pressione sempre più forte contro la sua apertura lo fece gemere con ancora più veemenza. Non era mai stato così lascivo prima d'ora. Era sempre stato compito di Usami, guidare i loro piccoli intrattenimenti sessuali.

Si chiese cosa stesse pensando di lui Usami in quel momento. Quel filo di pensieri fu tuttavia interrotto all'improvviso, nell'istante in cui Usami spinse con forza verso l'alto, contro il suo corpo teso, non riuscendo a soffocare quel profondo suono gutturale che fuoriuscì dalle sue labbra semichiuse.

L'erezione di Usami tesa e incontrollata spingeva forte contro la stoffa dei pantaloni in una maniera quasi dolorosa, ma l’uomo non era in grado di concentrarsi abbastanza per poter sollevare Misaki e liberarsi finalmente di quei fastidiosissimi vestiti.
Ecco che così Misaki, decise di agire al posto suo. Piantò le proprie ginocchia sul divano a lato dei fianchi di Usami e fece scivolare via i pantaloni di quest'ultimo.

"Misaki," sussurrò Usami meravigliato, seppur attraverso quel velo di nebbia del suo desiderio intenso. Nel momento in cui la sua virilità fu libera da ogni costrizione, le mani di Usami corsero a posarsi sui fianchi di Misaki e lui era quasi pronto a sbattere Misaki con violenza sul suo membro teso, quando si ricordò che il ragazzo non era ancora stato preparato e entrare in quel modo gli avrebbe causato non poco dolore.
"Usagi-san..."

Usami percepì il contatto di alcune dita sulle sue labbra. Le aprì senza pensarci e Misaki portò quelle dita tentatrici al suo interno. A quel punto, Usami non credeva sarebbe stato più sorpreso di così, nemmeno se Takahiro avesse sfondato la porta d'ingresso e fosse entrato di corsa nell'appartamento, annunciando di essere gay. Misaki si stava comportando in maniera così persuasiva.. Che cosa gli era successo?

Misaki ritirò le sue dita dalla bocca di Usami, ormai abbastanza bagnate e umide di saliva, e le portò all'altezza della sua apertura. Non appena realizzò cosa Misaki stesse per fare, Usami gemette impaziente. Oh, pensava non avrebbe amai visto quel giorno. Misaki si sedette sul bordo delle ginocchia di Usami, allargando le gambe e portando le dita umide in mezzo ad esse.

Usami riuscì a trattenersi solo a fatica quando Misaki spinse un dito dentro di sé. Era quasi sul punto di buttare tutto il suo autocontrollo all'aria e prendere Misaki senza nessuna parola di avviso, ma sapeva anche bene che se avesse aspettato, sarebbe poi stato premiato per la sua pazienza, quindi serrò forte i pugni delle mani, finché le sue unghie quasi non si conficcarono nella pelle, facendogli uscire sangue dai palmi stretti e continuò a guardare quella scena così sensuale che si stava svolgendo sotto i suoi occhi increduli.

Misaki era più che nervoso. Perse quasi la testa quando percepì lo sguardo infuocato di Usami su di lui, caldo e bruciante come un tizzone ardente. Si preparò come meglio sapeva fare e infine portò nuovamente fuori le sue dita con un lento e profondo sospiro agognato. "U-Usagi-san," gemette, "Non pensò resisterò ancora per molto.."

Gli occhi di Usami bruciarono di un fuoco ricolmo di passione. "Resisterai," disse con quella sua solita aria di tenace e insolente convinzione. Le sue mani tornarono a posarsi sui fianchi di Misaki e lentamente lo condusse in cima alla sua erezione pulsante.

Misaki trattenne il respiro quando percepì la punta turgida contro la sua apertura. Lentamente si abbassò su Usami, tenendosi in equilibrio, appoggiando le mani sulle sue spalle e le ginocchia attentamente piegate ai lati del corpo dell'altro. Ma nonostante quanta attenzione si possa fare, gli incidenti possono sempre accadere.

Il ginocchio destro scivolò a metà strada e Misaki cadde. La forza di gravità lo impalò con violenza sull'erezione tesa di Usami, per tutta la lunghezza fino alla base. Emise un verso tra un gemito strozzato e un urlo, colto dal dolore e dal piacere improvvisi. Si sentì aprire con forza, ma il membro di Usami premeva così squisitamente contro quel punto che tante volte gli aveva donato quel piacere così fuori dal comune..

Nello stesso istante Usami vedeva bianco davanti a se. L'improvviso colpo di Misaki lo aveva mandato in paradiso. Si affannò nel tentativo di recuperare un po’ di lucidità, di trovare un po’ di equilibrio, dato che Misaki stava aspettando che lui iniziasse a muoversi. Si sporse in avanti e le sue labbra attaccarono il collo sporgente del ragazzo. Morse con forza lasciando un tracciato umido lungo tutta la clavicola, dove si soffermò ad assaporare il sapore dolce della pelle del suo amato.
Misaki gemette di nuovo. Per le orecchie di Usami quel suono era eccitazione pura.

Rimase fermo ancora per un po’, perdendosi in quel piacere, immerso nel calore del corpo del suo Misaki, cercando la posizione giusta, prima di iniziare a muoversi dentro il suo amato, ma Misaki non gli diede nemmeno il tempo di riflettere. Si sollevò di nuovo sulle sue ginocchia, sussultando lievemente. Faceva ancora male. E infine affondò nuovamente su di Usami con spinte forti e pr.

Ah, ancora! Quel punto meraviglioso dentro di lui! Se fosse rimasto in quell'angolazione, Usami avrebbe continuato a premere contro quel punto! Con questo, iniziò a salire a scendere senza neppure il minimo incoraggiamento da parte di Usami. Per la prima volta, Misaki si ritrovò a cercare piacere da se. Le sue dita si serrarono forti attorno alle spalle di Usami.
"Ah! AH!" gemette ogni volta che il suo corpo si impalava su quello di Usami." "Usagi-san, n..n-...ahhhhhhh!"

Usami non aveva esitato a prendere possesso del suo membro pulsante e ora ne stava massaggiando la punta umida. Oh, così era impossibile! Non sarebbe resistito! Inghiotti i propri respiri strozzati. Stava gemendo di un così travolgente e assoluto piacere. "Usagi-san" sussurrò rocamente fra le labbra strette.

L'uomo abbandonò la sua erezione, nonostante il lungo gemito di protesta di Misaki, e portò il corpo di Misaki più vicino al suo, rallentando i suoi movimenti per un po’. Misaki non riuscì a trattenere un flebile lamento di disapprovazione a quell'improvviso cambio di velocità. Era così vicino! Non avrebbe permesso ad Usami di stuzzicarlo a quel modo. Ma, essendo il più forte tra i due, Usami riuscì comunque a mantenere il controllo della situazione.

Capovolse le loro posizioni, così che Misaki si ritrovò sdraiato con la schiena appoggiata alla stoffa del divano. Usami sorrise affettuosamente. "Dopo di questo, non vedo l'ora di sapere cosa ti ha fatto diventare così voglioso quest’oggi" Sollevò le ginocchia di Misaki, portandole sopra le sue spalle. "E quando lo avrò scoperto, farò in modo che ricapiti tutti i giorni. Sei pronto?"

Nonostante avesse pronunciato la domanda ad alta voce, non diede nemmeno il tempo a Misaki di rispondere, che si getto su di lui con una forza inaspettata. Affondava senza pietà dentro il corpo dell'altro, ogni volta sfiorando quel punto magico che tanto lo faceva urlare di piacere. Misaki gemette sonoramente. Così era troppo! Non aveva mai pensato che avrebbe potuto provare fin troppo piacere a tal punto da venirne sopraffatto, ma era proprio ciò che stava succedendo!

'....la frustrazione derivata da quel piacere così intenso', proprio come aveva scritto Usami nel libro.

"USAGI-SAN!" gemette nel momento in cui raggiunse l'orgasmo.

Usami lo raggiunse poco dopo. Venne in profondità dentro il corpo di Misaki, soffocando un lungo e roco gemito contro il petto di quest'ultimo. Strinse forte Misaki a se, inalando forte il dolce e intenso profumo della sua pelle e crogiolandosi nel calore residuo di quel rapporto appena consumato. Misaki respirava ancora a fatica. Non aveva mai provato un piacere così intenso prima d'ora.
Non pensava nemmeno che una tale sensazione fosse possibile. Era stato molto più intenso di tutte le volte precedenti.

Come Usami rialzò il viso per attaccare nuovamente le labbra del suo Misaki, il suo sguardo venne attirato da una strana presenza che si sporgeva da sotto il cuscino smosso del divano. Era uno dei suoi racconti erotici e dalle condizioni in cui versava la copertina, Usami non ne aveva dubbi, doveva essere stato recentemente sfogliato. Si sollevò finché le sue labbra non furono all'altezza dell'orecchio di Misaki e con un tono più che mai lascivo vi soffio sopra lentamente.

"Ne, Misaki, mi sembra di ricordare di aver scritto uno scenario del genere in uno dei miei libri, in cui io tornavo a casa dal lavoro e ti trovavo intento a masturbarti sul divano... non è che per caso tutto questo ha a che fare con quel libro?" Quasi non scoppiò a ridere quando vide le guance di Misaki esplodere di un rosso acceso, andando in panico e velocemente distogliere lo sguardo imbarazzato dal suo volto.

"Non so di cosa tu stia parlando, Usagi-san..." cercò di difendersi con quella voce tremante e ancora un po’ scossa dal precedente amplesso, che ovviamente non fece nulla per nascondere il suo evidente nervosismo." Pensi davvero che io voglia farmi trovare da TE mentre faccio certe cose!?"

Usami riuscì a catturare le sue labbra in un bacio intenso e premuroso. "Grazie"

"....di nulla."

Rimasero nella stessa posizione, in quello stesso abbraccio caldo e confortevole per un bel po’ di tempo, finché Misaki non decise che quella sensazione di umido e appiccicoso sul suo stomaco stava diventando troppo fastidiosa e che un bagno sarebbe stato alquanto gradito in quel momento. Cercò di alzarsi, ma Usami non voleva lasciarlo andare "Hey, lasciami ora. Voglio andare a lavarmi."
Usami non allentò la presa, ma si sollevò di modo che anche Misaki potesse sedersi. Misaki individuò uno strano luccichio presuntuoso negli occhi dell'uomo, una specie di malizia che lo fece rabbrividire d'istinto. "Uh...Usagi-san?"

"Per caso hai letto l'intero libro, Misaki?" chiese casualmente misurando parola per parola.

"Te l'ho già detto, non so di cosa tu stia parlando!" mentì Misaki con altrettanta casualità.

Ciò nonostante, un ghigno malizioso si dipinse sulle labbra di Usami. "TI ricordi la scena in cui lo facciamo contro la parete?"
Misaki si accese di rosso nuovamente, ma questa volta di rabbia. Afferrò il povero Suzuki-san e lo gettò con forza addosso ad Usami. " Stupido bastardo, vecchio pervertito!!Possibile che per te una volta non è mai abbastanza?!"





Omake:

Quando il giorno seguente Nowaki si incontrò con Misaki all'università, questi gli corse incontro, scaricandogli tra le braccia una grande borsa ricolma di libri. Dentro vi era una copia di ogni libro erotico scritto dalla sedicente penna di Usami Akihiko. Potrebbe essere stata solo la sua immaginazione, ma a Nowaki pareva che Misaki fosse piuttosto sollevato dal riuscire finalmente a liberarsi di quei libri.

In ogni caso, quando Nowaki s'interesso alla strana esitazione nel passo di Misaki, il giovane, solitamente gentile e pacifico, scattò irato e lo zittì con uno sguardo infastidito.
"Prova tu a farlo per tre volte di fila contro una parete!" ringhiò furioso.

Detto questo Nowaki si voltò verso di lui con un sorriso malefico ben stampato sul suo viso calmo e sereno. "Già fatto!" affermò entusiasta, al che Misaki fu attraversato da un brivido di orrore.
Ripensandoci bene, anche Hiro-san era stato arrabbiato con lui per un paio di giorni. Il suo sguardo si posò distrattamente sulla preziosa collezione di libri che reggeva tra le braccia.


Adesso si che si sarebbe divertito.






Me: ..........*_____*
Misaki: ...Tutto a posto?
Me:..sono scandalizzata da me stessa...U.U
Usagi-san: Suvvia!Ci farai l'abitudine!
Me: ....O.O
Misaki: *pat-pat* Vuoi che ti passo Suzuki-san?
Me: SIII!!*^* -si spupazza l'orso-
Misaki: ...guarda come l'abbiamo ridotta..
Usagi-san: . . . -.-' Sei messa male ragazza mia..



Ebbene!*s'è ripresa dal trauma*
Questa è forse una delle prime fiction che riesco a mandare in porto!u.u
Per quanto le mie doti narrative non siano neanche minimamente paragonabili a quelle di Usagi-san, spero comunque che questa “breve” Oneshot vi sia piaciuta!^^’
In generale non adoro le Oneshot, difatti al più presto spero di potermi cimentare con una LF, magari quando la confusione mentale del periodo Post Scolastico deciderà di lasciarmi in pace. Al più presto!
Ringrazio tutti i possibili lettori e futuri commenti!
Arigatou!

Greki-chan


 
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VOTO: (12 voti, 13 commenti)
 
COMMENTI:
Trovati 13 commenti
animexmanga97 - Voto: 14/11/11 21:29
OMMIODDIOOOOO!!!*^*
ma è assulutamente spettacolareee!!!
non vedo l'ora di leggere qual cos'altro del genere...
e poi... :Q_______________
Misaki che si masturba... <3
...un sogno che si realizzaaaaa!!!
*Q*
*muore*
a prestoooo!!!mi aspetto di leggere un altro capolavoro del genere <3
ancora un sacco di complimenti!!!
un sacco grosso come il ... di Usagi
*________________*

...o cavoli sto perdendo il lume della ragione ._.
(e chi ce l'ha mai avuto xDD)

allora salutiniii *inchino*
baciii!!
ps. mi stai già simpatica :D
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maxie-chan - Voto: 26/09/11 01:54
Una parola

M-E-R-A-V-I-G-L-I-O-S-A!!!*Q*
D'accordo con il commento: 1 si - 0 no, e Tu? / No   |   Segnala abuso Rispondi

bocchan - Voto: 11/03/11 16:51
E' la prima volta che leggo una fic su questa coppia così ben scritta! Complimenti,stavo sbavando sulla coperta! Misaki che fa certe cose è davvero... *çççç* Dovresti scriverne di più su questa coppia,perchè sei davvero in gamba!!
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rossene - Voto: 21/08/10 04:31
Oddio stupendo, meraviglioso, incredibiel *commossa da tanta bellezza* sei bravissima a narrare, complimenti !! *^*
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kappamak - Voto: 02/06/10 22:23
E' ultrameraviglioso!!! Ho cominciato ad avvicinarmi alle yaoi da un annetto, ma devo ammettere che Junjou Romantica è la mia preferita! E tu hai talento da vendere!
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aptx-4869 - Voto: 20/08/09 19:19
brava!!!
¨¨ stata bella come ff!!!!
mi ¨¨ piaciuta moltissimo spero ke scriverai altre ff come questa!!!!
ciau un kiss a tutti!!!
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yuiko - Voto: 19/08/09 21:30
Giustissimo xD Sante parole u.u Fanfic stupenda *,..,*
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kirajulie 28/06/09 22:55
waaaaaaaa bellissima * me faccia ancora imbambolata*
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mako-meiko - Voto: 11/06/09 09:37
meravigliosa *ç* W USAMI ( come dice il nome...bisogna usarlo X°D )
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rita-chan - Voto: 10/06/09 22:10
COMPLIMENTIIII! Qusta fic è davvero meravilgiosa! Scritta stupendamente, molto IC, insomma un ottimo lavoro! Chissa magari in futuro potremo anche vederla una cosa del genre nel manga!XD
complimenti ancora! Spero di leggere altri tuoi lavori al piu presto! Ciauuu!^_^
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