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Categoria: Manga e Anime
Dalla Serie: Saiyuki
Titolo Fanfic: AVANTI PER LA PROPRIA STRADA
Genere: Sentimentale
Rating: Per Tutte le età
Autore: kohay galleria  scrivi - profilo
Pubblicata: 22/05/2004 09:54:50 (ultimo inserimento: 25/06/04)

quando la morte incombe sulle nostre vite, che cosa può trattenerci ancora alla vita? la fine del viaggio nel tenjiku
 
invia ad un amico salva nel mio manga.it    
ACCORDI, PROMESSE E DECISIONI
- Capitolo 2° -

Allora, miei amatissimi lettori (è difficile pensare che non abbia manie di grandezza…), che ne dite del primo capitolo?
Very special thanks a Cristina mirai che ha commentato per prima!
Io sto scrivendo questa storia con gli OST di sottofondo di Saiyuki… sembrano episodi veri e propri! ^-^
A voi il secondo capitolo e a fine storia la seconda parte del mio diario “vita di un’artista”
Buona lettura!

Come… mi trovo bene in questo posto… mi sembra di viverci da sempre, infatti mi porta molta nostalgia… la malattia del viaggiatore…
Posso appena aprire gli occhi, ma non c’è niente da vedere in questo posto… bianco e bianco… davvero un paesaggio monotono…
Solo una voce che mi chiama…
…<…>…
…<Mio venerabile maestro>…
…<Koryu>…
…<Perdonatemi, ma non sarebbe forse il caso che andaste a fumare in un luogo più appartato?>…
…<Ah, lo sai il cielo autunnale è davvero magnifico…>…
…<Non vedo cosa c’entri questo con quello che vi ho detto>…
…<Sto bene attendo a non provocare incendi, quindi tranquillizzati>…
…<Perché invece non bruciate tutto? Risparmierò il tempo e la fatica di spazzare le foglie>…
…<Koryu della corrente del fiume, già, sono stato indelicato a darti questo nome. Ma non è una grave perdita che tu non sia entrato nelle simpatie di bonzi che lo sono solo di nome>…
…<Non mi importa nulla di come mi chiamano, ormai ci sono abituato. E se devo essere sincero il nome che porto non mi dispiace affatto>…
…Koryu… il suo significato è il grande fiume chiamato Yosuko. Non è male essere associati ad un fiume così maestoso e severo…
…<Quello ad avere gusti strani siete voi, mio maestro. Per quanto è vero che la via del budda insegni a non uccidere e predichi li misericordia, prendere con voi un moccioso come me di cui si ignorano le origini e tenerlo al vostro fianco forse è da considerarsi un po’ eccessivo, non trovate?>…
…<L’ho fatto perché ho sentito la tua voce, Koryu…>…
…<Eh?>…
…<Tu mi hai chiamato ed è stato come un appello a cui non potevo non rispondere… Inoltre mi hai chiamato con una tale insistenza>…
…Una voce che non era una vera voce, ma che indubbiamente era stata sentita…
…<Eri così rumoroso che ti presi con me senza chiedere il permesso a nessuno>…
…<Ma che cosa dite, venerabile maestro?>…
…<Chissà, probabilmente accadrà anche a te, di sentire la voce di qualcuno>…
…<Se qualcuno dovesse chiamarmi, in quello stesso momento mi metterò a cercarlo anche solo per ostinazione e dopo avergli detto di stare zitto lo picchierò!>…
…Mai avrei detto che sarebbe capitato anche a me…
…Ho sentito una voce, calma, limpida, che chiamava con insistenza la mia anima più che il mio nome…
…Ho udito per la prima volta un richiamo che non potevo ignorare, di solito non ascolto altre voci se non la mia, non m’importa di quello che pensano gli altri di me né di quello che altri mi chiedono di fare… agisco sempre secondo la mia volontà per rimanere un uomo libero da ogni legame o pensiero comune…
…Allora perché mi sono unito a questi quattro? Mi ripeto sempre che il destino non esiste, eppure stavolta vorrei che ci fosse una cosa con quel nome per poter scaricare su di essa tutto il rancore che provo per le sue “coincidenze” beffarde…
…Cos’ho io da condividere con loro, se non questo stesso fato? Niente, vorrei rispondere, ma mentirei…
…E cos’ho io di così magnifico da essere paragonato al sole?…

<Mi spiace, ma non credo di poter fare di più>
<Come?! Hakkai, ti prego! Infondo solo tu puoi curare Sanzo…>
<Goku, non ti lamentare! Se davvero potesse, Hakkai lo curerebbe certo>
<E’ vero, ma ciò non toglie che mi senta lo stesso inutile>
Colto dalla rabbia, Gojyo rovesciò una sedia con un calcio <Piantala! Così io ci faccio una figuraccia>
<Non c’è un dottore nel villaggio?> sbottò Goku.
Il demone dagli occhi verdi spento scosse la testa inesorabile <Se anche ce ne fosse uno, perché pensi che staremo qui senza far niente? Stavolta è una ferita bruttissima, non so se saprà cavarsela…> volse lo sguardo verso il corpo disteso del bonzo <Sanzo non è così forte come vuole ammettere, ma anche dichiarare che lui sia una persona debole sarebbe sbagliato>
Anche Gojyo osservò il volto di Sanzo, con gli occhi chiusi coperti dalla bionda frangia.
<No… no…> sussurrò Goku prima di fuggire dalla stanza.
<Gok…> esclamò Hakkai alzandosi dalla sedia dove stava prima che Gojyo lo fermasse.
<Vado io> disse tranquillizzando l’altro, e inseguì la scimmia.
<Lasciami perdere, Gojyo!> urlò questa.
<Ma sta un po’ zitta, scimmia inutile, e vedi di darti da fare in qualche modo!>
<Io… io… se anche ci fosse un modo per salvarlo…> disse con rabbia <Anche se mi chiedessero di fare l’impossibile io lo farei!> chiuse i pugni e guardò in basso.
Il rosso lo osservò un attimo addolcendo i suoi modi prima di rivolgergli la parola <Sta a sentire. Sai com’è fatto Sanzo… adora farci preoccupare per lui. Lo so che adesso sembra grave, ma vedrai che si risolverà tutto…> disse parlando più a se stesso che a Goku.
<Lo credi davvero?> gemette.
<Lo spero… ma cosa?> parlò Gojyo assumendo uno sguardo preoccupato.
<Che ti prende?>
<Ditemi che non è vero… in un momento come questo ci mancavano solo quei tre burattinai…> sospirò il Kappa.
<Burattinai? A chi?> chiese Goku.
<Homura e i suoi due scagnozzi. Non riesci neanche a capire le cose più stupide! Burattinai perché ci stanno manovrando a loro piacimento, lasciandoci però la briga di scegliere quello che secondo noi è più giusto… siamo legati a loro da indissolubili fili del destino che non ci lasciano liberi di vivere…>
Le tre divinità stavano composte e spettacolari dinnanzi a loro, e Homura si rivolse ai due dall’alto della casa e della sua superbia.
<Era da un pezzo che desideravo rincontrarvi… soprattutto tu, Son Goku>
<Non vi sembra monotona come presentazione?> sbottò Gojyo con rabbia.
<E voi, non ripetete sempre le medesime frasi? Siccome sapete che contro di noi non vi resta che soccombere volete vincere almeno la competizione verbale?> aggiunse Zenon.
<Non a caso l’intero Regno Celeste continua a temere quei quattro… forse qualche prerogativa in battaglia l’avranno anche loro, solamente che riusciranno a sconfiggerci solo fra altri cinquecento anni…> disse sorridendo Shien.
Gojyo e Goku guardavano impotenti. Dovevano guadagnare tempo e impedire che scoprissero dove Hakkai e Sanzo si erano rifugiati.
Il bonzo era in uno stato di coma profondo, e il suo cuore batteva fin troppo lentamente, tanto che Hakkai doveva mantenerlo in movimento impiegando continuamente la sua forza spirituale. Eppure anche lui voleva combattere contro Homura, poiché limitarsi a curare il compagno e lasciare Goku e Gojyo in balia degli dei lo metteva al massimo dell’agitazione.
<Dannazione… non solo sono più forti, ma sembrano persino immortali. Che stirpe maledetta, le divinità!>
<Gojyo, che facciamo adesso?>
<Scommetto che ancora non ci hanno mostrato tutti i loro poteri. E chissà come potrebbero utilizzare il loro ki! Se consideriamo che Hakkai, essendo un demone, può curare le ferite, loro…>
<Hai ragione! Grazie>
Goku spiccò un salto e si avvicinò al nemico.
<Ehi, scimmia! Ma che fai? Torna qui, stupido!> gli urlava dietro il Kappa, ma a Goku solo una cosa importava, e quella era la vita di Sanzo. Avrebbe dato qualsiasi cosa per rivedere di nuovo il suo sole, i suoi occhi, e risentire la sua voce anche se non per dichiarazioni d’affetto. Un solo pensiero aveva nella testa e, aggrappandosi a quest’ultima possibilità andò incontro al destino.
Un fato affascinante dai capelli blu e dagli occhi del colore dell’oro e del cielo.
<Son Goku, preparati!> gridò Homura brandendo la sua katana infuocata.
<No! Aspetta!> Goku gli corse incontro con gli occhi lucidi e uno sguardo supplichevole <Ti prego salva Sanzo! Tu sei un dio, tu lo puoi fare!>
Homura si trovò spaesato di fronte a quella richiesta, ma soprattutto di fronte ad un Goku così arrendevole e preoccupato.
<Cosa ti fa pensare al fatto che io possa salvare Konzen?> si fece serio in viso.
<Al fatto che puoi chiedere quello che vuoi in cambio!> concluse frettolosamente il demone.
<Consegnami il sutra del cielo sacro e lo salverò> si stupì maggiormente della sua tendenza ad assecondare ogni richiesta del demone.
<Cosa? Il sutra?… Ma Sanzo… no, Sanzo è più importante di un semplice sutra!>
<No, aspetta. Ho cambiato idea…> disse Homura pensando ad un guadagno ben più ricco. Fece sparire la spada, poiché ormai non serviva più. Sollevò il volto di Son Goku rivolto a terra e rigato dalle lacrime e gli disse…
<Vieni con me, e io salverò Sanzo da morte certa>
Goku strinse la mano del dio.
Il patto era compiuto.

I due entrarono nella camera dove giaceva Sanzo, ormai livido e scosso da brividi di freddo. Hakkai si alzò di colpo dalla sedia dove stava, anche lui scurissimo in volto, e si mise sulla difensiva, ma Goku lo tranquillizzò. Invitò l’amico a scansarsi e a lasciar fare tutto a Homura.
<Ma Goku…Homura è…> cercò di articolare Hakkai.
<Non ti preoccupare, Homura salverà Sanzo> disse sorridendo Goku.
<Ho bisogno di un coltello, e anche che il signor Tenpo stia vicino a me>
Goku gli porse l’arma, riluttante, e Hakkai si avvicinò al dio.
<Goku, dov’è Gojyo?> chiese Hakkai visibilmente scosso.
<E’ fuori con Zenon e Shien> disse con tranquillità.
<Come puoi essere così calmo?> alzò la voce.
<Non stanno combattendo…>
<Come vuoi… mi conforterò se è questo che vuoi…>
Homura tolse la coperta dal busto di Sanzo e alzò il coltello, quando Goku gli afferrò il braccio, nervoso.
<Homura, ma che vuoi fargli!?>
<Io sono un dio della guerra, io uccido, non salvo le persone! Se vuoi riabbracciare Konzen devi lasciarmi fare!> e a quelle parole Goku si spostò. Homura tagliò la maglia e con essa lo stato superficiale dell’epidermide, tanto quanto bastava per far riaffiorare il sangue dal suo addome. Vi impose le mani e filtrò solo il ki positivo e non quello che noceva agli avversari.
<Quando staccherò le mani, richiuda subito la ferita> disse Homura mentre ridava linfa vitale al bonzo. Detto fatto, Hakkai si mise prontamente a curare il compagno una volta che il dio si era alzato. Di colpo Sanzo riacquistò la tranquillità e la serenità, ed anche il suo usuale colorito, così che ora il suo sonno pareva normale, nulla di allarmante o quasi.
<Allora, Goku, adesso mi seguirai, no?>
<Goku, che storia è questa?>
<Hakkai, gliel’ho promesso. E’ per salvare Sanzo!>
<Ma non riesci neanche lontanamente ad immaginare a come starà Sanzo sapendo che ti sei sacrificato per lui? Non hai idea del dolore che potrà provare nel sapere che non sei più vicino a lui? Goku, rispondi!>
Goku stava dietro a Homura con lo sguardo a terra. Parlò dapprima sussurrando, poi urlando e cercando di trattenere il pianto.
<Lo so… lo so benissimo Hakkai… lo dice sempre anche Sanzo che non si sacrificherà mai per qualcuno, perché sa il dolore di chi rimane in vita… però io non potevo lasciarlo morire!>
<Credo proprio che Sanzo al suo risveglio mi ucciderà… dovrò dargli una notizia così orribile>
<No, Hakkai, non me ne vado per sempre… ci rivedremo prima o poi…salutami Gojyo e… Sanzo quando si risveglierà>
<Goku…> supplicò Hakkai.
<Andiamo Son Goku>
<Si, Homura>
Homura tese la mano al ragazzo, che la prese senza esitazione. Il sorriso sulle sue labbra era finto e falso, non c’era niente di felice in quello che stava facendo. Aveva dato a Sanzo un altro motivo di agonizzare. Era come se fosse morto per loro nel momento in cui Sanzo avesse riaperto gli occhi.
Voleva ridargli la vita. Ma Goku ancora non sapeva che la vita di Sanzo era lui.
Scomparvero davanti agli occhi stupiti e impotenti di Hakkai. La somma di tutte quelle occasioni in cui le sue mani non potevano salvare le persone a cui voleva bene aveva raggiunto una cifra tale da non poter più essere sostenuta, e come risultato il demone iniziò a deprimersi, maledicendo se stesso e la sua incapacità d’agire.
<Sanzo, se io fossi nei tuoi panni, in questo momento desidererei solo di morire. Invece tu ti riprenderai in fretta e andrai a riprendere Goku ovunque egli si trovi. Ed è un bene che tu Sanzo non sia come me. Io riesco solo a far fuggire dalle mie mani gli affetti più cari… e se continuo così, in queste mani, un giorno… cosa rimarrà, se non queste spregevoli colpe?>

Homura condusse il demone nella stanza dove sarebbe rimasto per quel periodo.
<Mi auguro che tu possa trovarti be…>
Dovette interrompere la frase a metà. Gli occhi del ragazzo davanti a lui brillavano di lievi lucciole cristalline, e non sorrideva più. Quel sorriso che tanto qualsiasi persona apprezzava all’istante. Homura sentì improvvisamente una stretta al cuore. Tanto valevano le sue aspirazioni? Anche distruggere la felicità di Goku, che era la cosa più importante? E poi, davvero era così importante se poteva farlo soffrire così? Anche se i suoi desideri lo infastidivano, anche se poteva sembrare incoerente nelle cose che affermava, almeno era fermo nelle sue convinzioni. Son Goku era troppo prezioso per stare vicino ad un essere… umano!
<Son Goku… io…>
<Homura, io sono qui perché ho fatto una promessa. Quindi non farti strane idee… non sono mica passato dalla tua parte…>
<Vorresti tornare da Sanzo… lo so>
No. Goku era proprio la persona più importante, ma la sua ambizione era fondamentale. Non l’avrebbe mai fatto tornare da Sanzo, proprio no! Poteva anche levarselo dalla testa! …e questo gli urlò in faccia quando, spintolo verso la parete e avvicinatosi a lui, lo fissò negli occhi. Goku piegò la testa su una spalla e trattenne le lacrime. Rimase in silenzio senza fiatare, ripetendo a se stesso che sarebbe fuggito di lì il prima possibile. E solo dopo Homura si rese conto dei pensieri del demone, e soprattutto a chi erano rivolti.
<E Sanzo la persona di cui hai paura, no?>
<Io non sono schiavo di nessuno e non c’è nessuno che mi faccia paura!> lo sfogo di Goku, dal quale Homura capì più delle cose che il demone voleva intendere. In realtà il suo affetto verso Sanzo lo aveva reso suo prigioniero, e la paura sua più grande era sempre legata al bonzo corrotto. Il dio sorrise di nuovo. Goku aveva le lacrime agli occhi ma allo stesso tempo comunicavano turbamento verso quell’essere che voleva a tutti i costi distruggere l’immagine che lui aveva di Sanzo. Aveva smesso di parlare, quella discussione era assurda, e quel silenzio era peggio della più cattiva affermazione che potesse fare al dio. Homura si lasciava trasportare dalle emozioni, rimaneva vicino a lui sperando in un cenno qualsiasi. Un cenno che non giunse mai. Eppure sembrava calmo, e non perse la pazienza, cosa che Goku aveva smarrito già alle primissime battute.
<A questo è dovuto il tuo attaccamento a Sanzo… al fatto di voler un posto a cui appartenere… e Sanzo che opinione ha di te? Per caso ha mai dimostrato di avere bisogno di te? Lo accetti ugualmente? Non lo consideri inutile?>
<Sta zitto, hai capito?> disse Goku cercando di mollargli un pugno sulla mascella, colpo che il dio parò con una mano facilmente. Gli portò la mano incatenandola dietro la schiena. Goku sussultò.
<Tu sei un esistenza di fondamentale importanza, aldilà di quello che tu possa pensare… per questo vedere come ti comporti mi fa perdere inevitabilmente la calma>
<Non capisco… che cosa ti aspetti che faccia?>
… la situazione… la lontananza da Sanzo… troppi dolori e troppi dubbi gli avevano annebbiato la mente al tal punto che aveva rinunciato a lottare contro il suo avversario e ad assecondarlo.
<Assolutamente niente… ci penserò io a proteggerti purché tu ti schieri dalla mia parte, non chiedo altro>
<Ti ho già detto che non passero mai dalla tua parte> ultimo vano tentativo di superarlo e batterlo a parole.
Homura chiuse gli occhi. Non voleva vedere più quel volto così sofferente, voleva immaginarselo sereno e sorridente, come quando era il compagnia di… no, quel nome non doveva più essere pronunciato entro quelle mura. Il dio si chinò nuovamente sul demone e allungò la mano verso il suo volto, sfiorando con le dita il freddo cerchietto dorato del demone e perdendola poi fra i suoi capelli castani. Il ragazzo lo lasciò fare, anche se con un minimo di smarrimento, e Homura liberò la mano dietro il suo corpo per portarla vicino all’altra. <Se solo tu potessi ricordare quello che eri prima di perdere ogni memoria del mondo celeste… ti renderesti conto della forza che io ti chiedo di raggiungere…>
<Del mio passato ricordo solo uno splendore fortissimo… e una persona dai capelli biondi e il vestito viola… ricordo la sua voce, mi sembra fosse una persona che non avrei mai dovuto dimenticare…> forse era proprio Homura la persona che avrebbe potuto svelare quel mistero. La situazione era come quella che si crea dal momento in cui una persona sceglie di stare con un'altra solo per guadagnarci, invece finisce poi per volerle bene <Chi era, Homura?>
<E’ Sanzo… quanto è benevolo con voi il destino, vi ha persino fatto rincontrare!>
<Sa…Sanzo?>
<E anche il generale d’armata dell’esercito dell’Ovest Tenpo e il generale Kenren…>
<Erano degli dei?…>
<E per colpa tua non lo sono più…>
Goku lo guardò finalmente con un espressione di curiosità, che lasciava trasparire quel briciolo di attenzione così tanto desiderata e agognata da fargli dimenticare improvvisamente ogni emozione, ogni pensiero e preoccupazione.
<Vuoi sapere… com’è andata?>
Sentì ad un tratto Goku… supplicarlo.
<Sì… ti prego, dimmi cos’è successo… l’ultima volta che ho cercato di ricordare stavo per far del male ai miei amici>
Parole fra loro erano superflue. Homura sapeva benissimo che Goku non sarebbe mai passato dalla sua parte tanto quanto Goku sapeva di pensare al suo sole mentre ascoltava il dio.
Infatti Homura si fermò prima di iniziare e lo fissò in viso:
<Davvero vuoi saperlo, Goku?>
<…………>

<Quella scimmia ci sta facendo perdere un sacco di tempo> borbottò Gojyo mentre fumava la sua ennesima sigaretta in attesa che Goku li raggiungesse.
<Tu non nutri alcun dubbio al riguardo? Mi riferisco al motivo per cui Goku non si appresta a tornare ancora…> domandò Hakkai.
<Credi che Goku si passato dalla parte di Homura?>
<No… però…>
<Non è un’ipotesi da prendere in considerazione, quella scimmia non ha simili concetti nella testa> cercò di concludere Gojyo.
<Che facciamo, Sanzo?> Hakkai cercò appoggio almeno nel bonzo.
<Tsè, cosa vuoi che mene importi di una stupida scimmia? Ha scelto la strada da percorrere>
<Ma cosa stai dicendo?> chiese Gojyo.
<Sto dicendo che non intendo perdere altro tempo a corrergli dietro. Per di più il fatto che ci sia Homura in mezzo mi irrita notevolmente> disse sgarbatamente.
Il primo vano tentativo di Hakkai <E Goku?>
<Che faccia ciò che vuole!>
Il demone sapeva quanto fosse duro convincere Sanzo, anche se la maggior parte delle volte andavano d’accordo <E se lui ci avesse traditi?>
<Traditi? Non vedo come, visto che fra noi non c’è mai stato nessun patto>
Sanzo non aveva neanche bisogno di pensare alle sue risposte. “Non avere legami” era il suo motto, e ora che poteva metterlo in atto richiamava alla memoria le frasi del maestro e le faceva uscire dalle sue labbra.
<Hakkai, diglielo anche tu>
<Dirmi cosa?>
Intervenne ancora il demone dagli occhi verdi <Ecco Sanzo… Goku ha seguito Homura solo perché lui ti ha guarito>
<Volete scherzare? Io stavo già benissimo!>
<Non si direbbe… ti agitavi nel sonno ed eri pallido, tremavi…> continuò Hakkai.
<E allora? Questo cosa cambia? Non ho intenzione lo stesso di andarlo a pren…>
<Adesso smettila Sanzo! Il nostro gruppo comprende anche lui!>
<E qui che ti sbagli… noi non siamo mai stati un gruppo> concluse Sanzo, e uscì dalla stanza rimettendosi la veste sacra.
Perché mai avrebbe dovuto cambiare la rotta per ritrovare quella stupida scimmia? Non c’erano motivi validi, e inoltre la loro meta era già stata designata: l’Ovest.
Non sarebbe tornato indietro sulle sue decisioni. Era fermo nelle sue idee.
…Sanzo…
Bastava solo cancellare dalla sua mente la voce di Goku che lo chiamava.
<Allora bonzo corrotto… tu che hai intenzione di fare?>
Sanzo vide i suoi due compagni seduti uno alla guida e uno sul sedile posteriore del loro mezzo di trasporto.
<Siccome noi non siamo un gruppo… allora noi due andiamo a recuperare Goku> aggiunse fermamente Gojyo.
<Siete peggio di quella stupida scimmia petulante e rumorosa…> salì sull’auto.
<Dove vi porto, venerabile Sanzo?>
<Alla torre Konran… ad ammazzare Homura!>








…Sembra una sciocchezza scrivere una fan! Invece io sto facendo letteralmente i salti mortali (no, non mi sono iscritta a ginnastica artistica…), però sono al massimo della contentezza perché oggi 26 maggio ho finito i compiti in classe! Ci sarebbe solo un piccolo problemino chiamato STORIA, ma io la storia la odio. Perché io devo occupare il mio tempo a studiare la memoria degli altri se non posso costruire la mia? Non sento affatto mia la memoria storica, a differenza di chi dice che la storia è importante per questo o quel motivo. Anche perché attualmente sono occupata con le mie storie, quindi… A parte questo, ringrazio tutti coloro che hanno commentato, cioè Cricca (Yama) e Cri (Mirai).
Nell’episodio 39 “Pioggia” ho capito alcune cose: Rinrei era frigida (con uno come Homura vicino, tu stai a guardare i fiori…), e Homura (povera anima solitaria che non ha mai ricevuto amore vero) cerca di rifarsi nel facile affetto di Goku (facile perché i bambini ti adorano anche solo perché regali loro un dolcetto)… però mi sembra alquanto scandaloso che si strusci a quel modo su Gokino (scusate il soprannome obbrobrioso)… stavo davanti alla TV ripetendo “Ma allora si baciano o no?” in preda a piccoli fremiti…
Minekura – sama sei stata troppo crudele con Homura! Ha vissuto troppe disgrazie nella sua vita, a questo punto non c’era verso di farlo vivere così a lungo… meglio un giorno da leone che cent’anni da pecora!
Comunque non preoccupatevi, la vostra autrice non vi tradirà mai e porterà a compimento questa fic mantenendo la trama molto (speriamo) attinente all’originale, senza annunciare novità sul reload o sul gunlock.
E infine ringrazio la persona più importante… SANZO SEI GRANDE! So che è stupido ammirare una rappresentazione grafica, ma mi ha colpito così tanto che ho provato ad assomigliarti e a diventare sempre più forte, a non voltarmi indietro e a vivere per me stessa, come Hiroako (vedi fan fic “sogno o realtà?”), e quindi posso solo gridarti grazie, sperando che possa tu udirmi… tanto so che come ritorno dovrò aspettarmi massimo uno “Tsk”.
“Che dire, signori? Sembra che quello che si prospetti vi diverta già un mondo!” (Cho Hakkai)
Commentate, commentate, commentate!

 
Continua nel capitolo:


 
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VOTO: (1 voto, 1 commento)
 
COMMENTI:
Trovato 1 commento
infernocremisi - Voto: 15/01/10 14:33
è davvero molto bella,ma non la continui piu!?non perche sarebbe un vero peccato!
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